Archivio di giugno 2010

Vacanze matte

mercoledì, 30 giugno 2010

vmrp

titolo: Vacanze matte

autore: Richard Powell

Leggendo i commenti di Samuela al post su “Meglio senza” mi è tornato in mente questo libro di Richard Powell; non sono collegati per argomento, ma sono accomunati da una caratteristica: nessuno li stampa più.

Vacanze matte è un libro ironico, intelligente, divertente; un libro da rileggere per regalarsi qualche ora di libertà, con la storia di una famiglia un po’ strampalata che si ritrova a fare campeggio quasi per caso, a lottare contro un governo a loro giudizio invadente e ad affrontare situazioni sempre più assurde e comiche;  scritto bene e che, nel farti divertire, lascia il segno.

A me il libro è stato prestato da un “geloso” e fortunato possessore. Dopo averlo letto ho iniziato a cercare in internet, nella speranza di trovarne una copia usata da qualche parte, ma senza fortuna! In compenso ho trovato commenti in diversi forum di altri che come me ritengono che sia un vero peccato che nessuna casa editrice lo stampi ancora! Ora non mi resta che andar per mercatini!

L’uomo che piantava gli alberi

venerdì, 11 giugno 2010

titolo: L’uomo che piantava gli alberi

autore: Jean Giono

segnalato da: Eleonora

il commento di Eleonora: Questo è il secondo libro “da grande” che abbiamo letto io e il nene grande.

A mio parere una storia tanto piccina e semplice quanto esemplare. Insegna come con la volontà e a piccoli passi si possono fare enormi cambiamenti e migliorare il mondo.
L’importanza delle gocce nell’oceano.
E laddove c’è un deserto, che sia di vegetazione, di sentimenti, o di etica, piano piano può rinascere una foresta, una speranza, una civiltà.
Forse poi non è un caso che abbiamo letto ora della vita di questo omino che pianta querce e faggi e della sua commovente caparbietà nel perseguire il suo obiettivo: nonno era un forestale, e ora è lì, tra i suoi boschi, sdraiato al sole di questa splendida giornata di marzo, con una piccola gatta bianca e nera acciambellata sulle sue gambe…

Photo #306: A jangada de pedra

venerdì, 11 giugno 2010

A jangada de pedra
A jangada de pedra di Roberto

Photo #305: Goodbye

venerdì, 11 giugno 2010

Goodbye
Goodbye di Jennifer

Meglio senza

giovedì, 10 giugno 2010

mseb

titolo: Meglio senza

autore: Eric Brende

Dopo “Guida all’autosufficienza” non potevo non prendere “Meglio senza”.

E’ la storia autobiografica, raccontata in modo scorrevole e avvincente, di un ricercatore universitario del MIT che, per fare un esperimento, decide di trascorrere con la sua neosposa 18 mesi in una comunità Amish (che, scopriremo durante la narrazione, proprio amish non è).

Dalle iniziali difficoltà nell’affrontare la vita quotidiana (senza acqua corrente, senza elettricità e senza automobile) si passa all’apprezzare il fare le cose manualmente, la senzazione di godere delle serate dopo il lavoro nei campi, ma soprattutto alla scoperta che, in una comunità dove il tempo è lento, si possa riscoprire il valore della comunità, dell’aiuto reciproco e del lavoro manuale come mezzo per esprimere i sentimenti di amicizia.

Di facile e piacevole lettura, utile per riflettere sul fatto che a volte, lavorando lontano da casa e passando in auto tante ore, in realtà stiamo andando al lavoro per mantenere l’auto che ci trasporta.

Photo #304: El ingegnoso hidalgo

giovedì, 10 giugno 2010

El ingegnoso hidalgo
El ingegnoso hidalgo di Brian

Photo #303: Giulia

giovedì, 10 giugno 2010

Giulia
Giulia

Photo #302: Travelling

giovedì, 10 giugno 2010

Travelling
Travelling di Jennifer

Photo #301: Beloved clues

giovedì, 10 giugno 2010

Beloved clues
Beloved clues di Jennifer

Quello che le mamme non dicono

martedì, 8 giugno 2010

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Titolo: Quello che le mamme non dicono

Autore: Chiara Cecilia Santamaria

Conosciuta in rete come Wonderland, Chiara Cecilia Santamaria esce allo scoperto in occasione della pubblicazione del suo primo libro. Tratto dal blog “ma che davvero?”, “Quello che le mamme non dicono” non è, come potrebbe sembrare, il grido di disperazione di una mamma pentita.

Al contrario, questo libro racconta il percorso di una donna piombata all’improvviso nella maternità. Inizialmente disorientata, indecisa, insicura. La storia di una donna che ha imparato “sul campo” non a fare la mamma, ma a sentirsi mamma, e del suo desiderio di rimanere comunque se stessa nonostante questo nuovo, importantissimo ruolo.