Archivio di settembre 2011

Jackson Pollock – Lettere, riflessioni, testimonianze

lunedì, 26 settembre 2011

jackson pollock libro

titolo: Jackson Pollock – Lettere, riflessioni, testimonianze

a cura di: Elena Pontiggia

Quando un libro ti apre un mondo…
Ammetto che di Jackson Pollock ho sempre e solo saputo che fosse un artista moderno che ruppe gli schemi della pittura accademica schizzando le tele di colori e follia. Non ho mai approfondito oltre.
Ammetto che questo libro l’ho preso circa quattro anni fa in una casa abbandonata dalla sua inquilina in fuga, ed ammetto di averlo quasi dimenticato per tutto questo tempo.
Ma ora mi ha chiamata, ed ho risposto. Ci ho trovato dentro la vita di un artista che mi ha stregata con le sue dannazioni, la sua spavalderia ed i suoi limiti. I limiti di un uomo con dei conflitti emotivi irrisolti, con l’ansia di esplodere in una grandiosa ispirazione che a volte viene meno, gettandolo nel baratro. Alcolismo, depressione, irruenza, solitudine…e sopra tutto questo, la famiglia. Disgregata a causa del crollo economico nell’America delgi anni ’30/’40, resta il suo punto di ristoro emozionale, almeno così pare dalle numerose lettere alla madre, al padre e ai fratelli. La personalità di Pollock ha mille sfaccettature colte ora dai suoi colleghi atristi, ora da sua moglie Lee, ora da Peggy Guggenheim, ora da critici d’arte e giornalisti. Testimonianze diverse, con toni affettuosi ma anche acidi, che orientano i nostri occhi nel mare caotico della produzione artistica del pittore americano. Ho amato leggere le sue interviste, in cui dice di dipingere sotto la spinta dell’inconscio, senza cercare di riprodurre immagini “reali”, ma le immagini del suoi “io” più profondo. E’ stato emozionante immaginarlo combattere con le sue enormi tele stese sul pavimento senza supporti, usando il colore come fango e il vetro come colore. Ho provato una profonda empatia per questo artista nato e cresciuto negli spazi immensi del Far West, che ama l’arte degli Indiani d’America e il loro fare arte, che vive segregato nel cemento newyorkese, ma in continuo viaggio di ritorno verso le sue origini attraverso imponenti opere d’arte “senza un inizio e senza una fine”.
Testimone emblematico dei tempi moderni, Jackson Pollock è un viaggio stupefacente che sono proprio felice di aver intrapreso. Wow!!!

“Il talento di Pollock è vulcanico. Ha fuoco. E’ imprevedibile. E’ indisciplinato. Dilaga in una prodigalità minerale non ancora cristallizzata. E’ lavico, esplosivo, caotico.” (James-Johnson Sweeney)

“Essere artista è la vita stessa: è vivere, voglio dire. E quando dico artista, non lo dico in senso stretto; penso all’uomo che costruisce le cose, che crea, che lavora la terra, le pianure dell’Ovest come le miniera di ferro della Pnnsylvania. E’ sempre un problema di costruzione: con un pennello, con un badile, con una penna.” (Jackson Pollock)

Il sindacato dei poliziotti yiddish

venerdì, 2 settembre 2011

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titolo: Il sindacato dei poliziotti yiddish

autore: Michael Chabon

Finalmente sono riuscita a leggere qualche libro, cominciando da questo. E’ un giallo che ti immerge subito in un’atmosfera noir,e si svolge all’interno di una comunità ebraica situata in uno sperduto lembo di terra dell’alaska. Tra riti, credenze e tradizioni yiddish si snoda questo romanzo che non  è affatto scontato  e anzi ho imparato qualcosina in più( data la mia totale ignoranza) sulla cultura ebraica. Interessante.