Archivi per la categoria ‘letture’

Un eroe del nostro tempo

lunedì, 27 giugno 2011

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titolo: Un eroe del nostro tempo

autore: Vasco Pratolini

Anche questo è un altro libro in prestito. Di Pratolini ho già scritto qui, devo dire che questo romanzo “nero” non corrisponde certo alle aspettative che avevo.

Ben scritto, sicuramente, ma non sono riuscita ad apprezzarne a pieno la trama e i personaggi, che non mi sono sembrati molto realistici.

Sandrino, violenza e manipolazione, Virginia, amore cieco e martirio, Bruna e suo marito idealisti, Lucia madre ingenua.

Forse andrebbe letto come metafora? Sandrino come male del tempo (romanzo scritto nel 1947) irredimibile nella violenza e sempre vincente contro i deboli?

Giochiamo allo yoga

lunedì, 27 giugno 2011

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titolo:  Giochiamo allo yoga

autore: Claudia Porta

Questo è senza ombra di dubbio uno di quei libri che ci accompagneranno per molto tempo. Uno di quelli che sfogliamo e risfogliamo, che ci porteremo a scuola per leggerli insieme agli amichetti, che condivideremo con le altre mamme e le maestre. Lo yoga per noi è una disciplina poco praticata. In casa, solamente io ne avevo qualche infarinatura, grazie ad un piacevolissimo corso seguito prima della (prima) gravidanza. Con questo libro, che sembra quasi una favola (merito anche delle belle illustrazioni) lo stiamo riscoprendo un po’ tutti. Sabato pomeriggio, mentre Siria faceva il pisolino, io e Sveva ne abbiamo approfittato per dedicarci un momento tutto per noi, a leggere e provare tutte le posizioni. Il giorno dopo Sveva se le ricordava già quasi tutte, fatte a modo suo, ma non per questo meno perfette!
E magari partendo da qui, chissà che non ricominci sul serio anche io!

Impegnatevi!

lunedì, 20 giugno 2011

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titolo: Impegnatevi!

autore: Stéphane Hessel – Gilles Vanderpooten

E’ il naturale seguito del piccolo volume “Indignatevi!” che ha avuto un record di vendite in Francia.

“Indignatevi!” veramente non l’ho ancora trovato, quindi, nell’attesa…

E’ un’interessante intervista, principalmente destinata ai ragazzi francesi, ma sicuramente valida anche per gli italiani.

Preso atto che non ci piacciono le cose come sono state gestite finora e che la crisi economica sta ribaltando le “regole” sulle quali credevamo fosse basato il mondo, dopo esserci indignati, dobbiamo diventare parte attiva. L’indifferenza è infatti il male peggiore e, che sia nell’ecologia, nella politica, nella lotta per i diritti umani, dobbiamo impegnarci tutti in prima persona per cambiare le cose.

Tutto per una ragazza

lunedì, 13 giugno 2011

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titolo: Tutto per una ragazza

autore: Nick Hornby

Questo libro l’ho letto il pomeriggio del 2 giugno. Mi sono voluta regalare un pomeriggio di relax, fuori la pioggia, dentro un accogliente divano e un libro serio e divertente allo stesso tempo.

Sam, figlio sedicenne di una mamma giovanissima e divorziata, è un ragazzo come tanti altri, con le sue difficoltà di relazione con gli adulti (con il padre in particolare), con le sue amicizie, legate alla sua passione per lo skate e un poster come cofidente.

Trascinato ad una festa dalla madre, conosce Alicia, il suo primo vero amore…e qui parte l’avventura: si esplora la profondità dei sentimenti che si vivono nell’adolescenza, le paure, le responsabilità. Il ragazzo racconta in prima persona la storia dei suoi sedici anni dall’ “alto” dei diciotto che ha nel momento in cui la scrive.

Tra viaggi notturni nel tempo e battute di uno humor unico, la storia scorre veloce, lasciando un segno anche in chi quegli anni se li è lasciati dietro da parecchio.

La scuola degli ingredienti segreti

lunedì, 6 giugno 2011

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titolo: La scuola degli ingredienti segreti

autore: Erica Bauermaister

Capitano anche a voi quelle brutte giornate, in cui avete bisogno di qualcosa che vi cambi il morale ma è già troppo caldo per concedervi una cioccolata con panna?

Ecco, in quei giorni io compro un libro (uno…veramente anche tre o quattro!). Questo è uno di quei casi. Il libro l’ho comprato d’istinto e letto in due serate, certo partivo con un po’ di vantaggio, un libro che ha per sfondo un corso di cucina non poteva non piacermi!

Mi ha anche regalato tanti bei ricordi di un corso frequentato qualche anno fa, che, oltre a qualche buona ricetta, mi ha regalato una splendida amicizia!

Il giorno prima della felicità

lunedì, 30 maggio 2011

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titolo: Il giorno prima della felicità

autore: Erri De Luca

De Luca è uno degli autori che, finora, non mi ha mai delusa. In questo romanzo viene narrata in prima persona la storia di un ragazzo nato durante la seconda guerra mondiale e che, rimasto orfano, viene adottato da una donna, che però lo affida alla custodia del portiere del palazzo dove il ragazzino è nato.

Dalle storie di don Gaetano, il portiere tuttofare, il ragazzo impara la vita e a leggere le persone, a sentirne i pensieri. Il bambino cresce, diventa ragazzo e uomo, affronta l’amore e le sue tragiche conseguenze, mette in pratica ciò che ha imparato dai racconti del suo “custode”.

Da rileggere, ci sono frasi che ti vorresti portare dietro per sempre.

L’animale donna

lunedì, 30 maggio 2011

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titolo: L’animale donna

autore: Desmond Morris

Di Morris ho già avuto occasione di scrivere qui. Come sempre, quando un autore si rivela interessante, voglio leggerne qualche altro libro. Anche questa volta non mi ha delusa. Morris analizza il corpo femminile e la sua evoluzione (dal punto di vista dell’etologo) pezzo per pezzo, dai capelli ai piedi. Ogni capitolo è ricco di curiosità e approfondimenti antropologici, scritto in modo immediato (è veramente per tutti) e con l’umorismo sottile che contraddistingue l’autore.

I monologhi della vagina

sabato, 23 aprile 2011

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titolo: I monologhi della vagina

autore: Eve Ensler

Quando nel 1994 Eve Ensler (drammaturga, poetessa, scenneggiatrice e regista di New York) compose “I monologhi della vagina”, non aveva idea che ne sarebbe scaturito un movimento mondiale, finalizzato a porre fine alle violenze di cui sono vittime le donne e le bambine di tutto il mondo.
Tutto è nato da uno spettacolo teatrale, in cui l’autrice interpretava i monologhi da lei composti, ispirati e tratti da circa duecento interviste fatte da lei stessa ad altrettante donne di cultura, razza, età, estrazione sociale, storia di vita diverse. Era il 1996 ed Eve riempì inaspettatamente le sale. Due anni più tardi, nel giorno di S.Valentino, assieme a delle volontarie attiviste newyorkesi, fondò il V-Day: un evento contrassegnato da una rappresentazione di beneficienza dei “Monologhi della vagina”, con cui si raccolsero 250mila dollari in una sola serata. Era nato il movimento del V-Day, un movimento fondato su tre profonde convinzioni: “che l’arte ha il potere di trasformare il modo di pensare della gente e di spronarla ad agire; che cambiamenti sociali e culturali duraturi vengono trasmessi da persone ordinarie che fanno cose straordinarie; e che le donne di un determinato luogo sanno di cosa ha bisogno la loro comunità e possono diventare leader inarrestabili”. Il movimento diede voce alle donne nascoste dietro la vergogna, dietro il silenzio, dietro la paura e piano piano si dipanò in utti gli stati del Nord America. Prese piede anche in ambito universitario, oltrepassò gli oceani ed arrivò sino in Africa, in Europa e in Medio Oriente. Oggi il V-Day può vantare risultati straordinari con la nascita di numerosissime Case sicure in cui bambine e donne possono trovar rifugio e rispetto dei prorpi diritti.
Ne “I monologhi della vagina” Eve Ensler ha dato spazio alle donne e bambine vittime di stupro e incesto, alle lesbiche, alle prostitute, alle “donne di conforto”, alle donne scomparse di Juàrez, alle donne transessuali, alle donne islamiche e a quelle a cui non è mai stato permesso chiamare la vagina col suo vero nome.Vengono infranti tabù vecchi come il mondo, si pronunciano ad alta voce le parole “clitoride” e “vulva”.
Ci sono storie esilaranti, altre strazianti. Alcune piene di speranza, altre cariche di disperazione e angoscia. Io mi sono scoperta molto più debole di quanto pensassi: debole di fronte ai retaggi culturali che mi porto appresso, nonostante sia nata nel vicino 1980. Sono già madre, eppure ci sono molti passi in avanti che devo ancora compiere…e non vedo l’ora di farli!
Un libro illuminante davvero, che andrebbe letto da tutti!
Visitate il sito http://www.vday.org/

Yucatan

martedì, 19 aprile 2011

yucatan

titolo: Yucatan

autore: Andrea De Carlo

Nell’introduzione a questo romanzo lo stesso autore dichiara che “Yucatan” è il suo libro meno capito, più enigamtico. Molti amanti di De Carlo si son detti delusi da questa lettura. Io , per contro, non lo sono anche se fluttuo ancora tra perplessità e meraviglia. Ho finito da qualche minuto questa strana strana storia, e devo metabolizzarla bene.
Il romanzo è ispirato ad un viaggio realmente vissuto da Andrea (amoremio) De Carlo nell’ ‘84. Venne chiamato dal maestro Fellini per scrivere un film sui libri di Carlos Castaneda (chi di voi ne ha letti e saprebbe illuminarmi a riguardo??), e fu così che partirono insieme verso Los Angeles per raggiungere poi il Messico alla ricerca dei luoghi, delle atmosfere e dei personaggi da portare in scena.
I protagonisti di “Yucatan” nulla hanno a che vedere con il grande regista e lo scrittore reali, ma immagino che le sensazioni di indeterminatezza, di torpore, di confusione onirica siano, invece, quelle vissute perdavvero dai due. Per tutto lo svolgersi dell’intreccio ho avuto l’impressione di essere una funambola. Neanche troppo esperta, in verità, quindi timorosa, mai del tutto sicura che non sarei caduta. Questo stato d’animo ha giovato a tener alta l’attenzione sui dettagli della storia, ma mi ha creato non poca ansia verso il finale. E’ vero, la tensione si scioglie, ma non si resta né sereni né sollevati: solo pronti a rivivere un viaggio simile, ricaricati.
De Carlo anche qui bacchetta l’America opulenta, imperialista, consumista, distruttrice, pacchiana, vanitosa. Ci porta nei non-luoghi anonimi e omologati del nuovo mondo e ci lascia prender coscienza della loro freddezza e del loro squallore. Ci parla per simboli non troppo facili da decifrare, ci fa sudare nell’aria umida del Messico per sopire le nostre menti…e poi le risveglia a suon di imprevisti, di contrasti d’emozioni, di repentini cambi di scena.
Ho trovato la trama originalissima, seppur il finale mi abbia un po’ disorientata.
Non è un romanzo rappresentativo di De Carlo e non certo uno dei migliori suoi che abbia letto, ma mi è piaciuto

Tavole d’autore

venerdì, 15 aprile 2011

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titolo: Tavole d’autore

autori: Roberto Carretta – Renato Viola

Con questo post ringrazio ancora una volta Anita de “Il leone verde Edizioni” per avermi regalato il libro.

Tra l’altro questo libro mi parla…come mio solito ho saltato l’introduzione per poi leggerla alla fine, dopo essermi fatta un’idea su quello che ho letto. Il primo capitolo “Un invitato inatteso all’Ultima Cena” mi ha subito ricordato che il capolavoro di Leonardo si trova al Refettorio di Santa Maria delle Grazie (pag. 11) …apri a caso libro e trovi le risposte al dubbio che ci era venuto passeggiando per Torino solo poche ore prima, non può essere solo una coincidenza! Il libro ha sentito la nostra curiosità!

L’ho appena iniziato a leggere e anche questo, come per questo qui, si ha bisogno dei supporti visivi dei libri di storia dell’arte o di internet!