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	<title>The readers project &#187; saggi</title>
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		<title>Impegnatevi!</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 18:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Stéphane Hessel]]></category>

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		<description><![CDATA[
titolo: Impegnatevi!
autore: Stéphane Hessel &#8211; Gilles Vanderpooten
E&#8217; il naturale seguito del piccolo volume &#8220;Indignatevi!&#8221; che ha avuto un record di vendite in Francia.
&#8220;Indignatevi!&#8221; veramente non l&#8217;ho ancora trovato, quindi, nell&#8217;attesa&#8230;
E&#8217; un&#8217;interessante intervista, principalmente destinata ai ragazzi francesi, ma sicuramente valida anche per gli italiani.
Preso atto che non ci piacciono le cose come sono state gestite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-2441" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2011/06/ish.jpg" alt="ish" width="100" /></strong></p>
<p><strong>titolo:</strong> Impegnatevi!</p>
<p><strong>autore: </strong>Stéphane Hessel &#8211; Gilles Vanderpooten</p>
<p>E&#8217; il naturale seguito del piccolo volume &#8220;Indignatevi!&#8221; che ha avuto un record di vendite in Francia.</p>
<p>&#8220;Indignatevi!&#8221; veramente non l&#8217;ho ancora trovato, quindi, nell&#8217;attesa&#8230;</p>
<p>E&#8217; un&#8217;interessante intervista, principalmente destinata ai ragazzi francesi, ma sicuramente valida anche per gli italiani.</p>
<p>Preso atto che non ci piacciono le cose come sono state gestite finora e che la crisi economica sta ribaltando le &#8220;regole&#8221; sulle quali credevamo fosse basato il mondo, dopo esserci indignati, dobbiamo diventare parte attiva. L&#8217;indifferenza è infatti il male peggiore e, che sia nell&#8217;ecologia, nella politica, nella lotta per i diritti umani, dobbiamo impegnarci tutti in prima persona per cambiare le cose.</p>
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		<title>L&#8217;animale donna</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 19:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Desmond Morris]]></category>

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		<description><![CDATA[
titolo: L&#8217;animale donna
autore: Desmond Morris
Di Morris ho già avuto occasione di scrivere qui. Come sempre, quando un autore si rivela interessante, voglio leggerne qualche altro libro. Anche questa volta non mi ha delusa. Morris analizza il corpo femminile e la sua evoluzione (dal punto di vista dell&#8217;etologo) pezzo per pezzo, dai capelli ai piedi. Ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-2407" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2011/05/addm.jpg" alt="addm" width="100" /></strong></p>
<p><strong>titolo:</strong> L&#8217;animale donna</p>
<p><strong>autore: </strong>Desmond Morris</p>
<p>Di Morris ho già avuto occasione di scrivere <a title="qui" href="http://www.thereadersproject.com/2010/03/locchio-nudo/">qui</a>. Come sempre, quando un autore si rivela interessante, voglio leggerne qualche altro libro. Anche questa volta non mi ha delusa. Morris analizza il corpo femminile e la sua evoluzione (dal punto di vista dell&#8217;etologo) pezzo per pezzo, dai capelli ai piedi. Ogni capitolo è ricco di curiosità e approfondimenti antropologici, scritto in modo immediato (è veramente per tutti) e con l&#8217;umorismo sottile che contraddistingue l&#8217;autore.</p>
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		<title>Tavole d&#8217;autore</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 12:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
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		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[saggi]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Il Leone Verde Edizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
titolo: Tavole d&#8217;autore
autori: Roberto Carretta &#8211; Renato Viola
Con questo post ringrazio ancora una volta Anita de &#8220;Il leone verde Edizioni&#8221; per avermi regalato il libro.
Tra l&#8217;altro questo libro mi parla&#8230;come mio solito ho saltato l&#8217;introduzione per poi leggerla alla fine, dopo essermi fatta un&#8217;idea su quello che ho letto. Il primo capitolo &#8220;Un invitato inatteso all&#8217;Ultima Cena&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-2379" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2011/04/tavole_autore.jpg" alt="tavole_autore" width="100" /></strong></p>
<p><strong>titolo:</strong> Tavole d&#8217;autore</p>
<p><strong>autori: </strong>Roberto Carretta &#8211; Renato Viola</p>
<p>Con questo post ringrazio ancora una volta Anita de <a title="&quot;Il leone verde Edizioni&quot;" href="http://www.leoneverde.it/">&#8220;Il leone verde Edizioni&#8221;</a> per avermi regalato il libro.</p>
<p>Tra l&#8217;altro questo libro mi parla&#8230;come mio solito ho saltato l&#8217;introduzione per poi leggerla alla fine, dopo essermi fatta un&#8217;idea su quello che ho letto. Il primo capitolo <em>&#8220;Un invitato inatteso all&#8217;Ultima Cena&#8221;</em> mi ha subito ricordato che il capolavoro di Leonardo si trova al Refettorio di Santa Maria delle Grazie (pag. 11) &#8230;apri a caso libro e trovi le risposte al dubbio che ci era venuto passeggiando per Torino solo poche ore prima, non può essere solo una coincidenza! Il libro ha sentito la nostra curiosità!</p>
<p>L&#8217;ho appena iniziato a leggere e anche questo, come per questo <a title="qui" href="http://http://www.thereadersproject.com/2010/03/lo-potevo-fare-anchio/">qui</a>, si ha bisogno dei supporti visivi dei libri di storia dell&#8217;arte o di internet!</p>
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		<title>Non è un paese per vecchie</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2011/01/non-e-un-paese-per-vecchie/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 19:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[saggi]]></category>

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		<description><![CDATA[
titolo: Non è un paese per vecchie
autore: Loredana Lipperini
Ho preso il libro la sera del 18 dicembre scorso, in occasione della presentazione tenuta dall&#8217;autrice a Spoleto.
Dopo un paio di giorni ho iniziato a leggere con molto interesse. E&#8217; un libro che, già mentre lo leggi, ti dà la voglia di andarti a prendere altri libri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2217" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2011/01/nuppvll1.jpg" alt="nuppvll" width="86" height="136" /></p>
<p><strong>titolo:</strong> Non è un paese per vecchie</p>
<p><strong>autore</strong>:<strong> </strong>Loredana Lipperini</p>
<p>Ho preso il libro la sera del 18 dicembre scorso, in occasione della presentazione tenuta dall&#8217;autrice a Spoleto.</p>
<p>Dopo un paio di giorni ho iniziato a leggere con molto interesse. E&#8217; un libro che, già mentre lo leggi, ti dà la voglia di andarti a prendere altri libri, di approfondire e cercare di non chiudere l&#8217;argomento quando arrivi all&#8217;ultima pagina. A tratti amaro nelle sue considerazioni, credo che debba essere letto a tutte le età, e magari anche riletto dopo qualche anno, per vedere come cambino i punti di vista. Leggerlo a trent&#8217;anni è un monito a fare attenzione ai propri pensieri, ai propri comportamenti e ad analizzare ciò che vediamo o sentiamo attraverso i mass media, che emergono come strumenti usati ed abusati solamente a fini di marketing e che, se non analizzati criticamente, ci intrappolano in convenzioni che non vorremmo.</p>
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		<title>Next</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 19:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
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		<category><![CDATA[saggi]]></category>

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		<description><![CDATA[
titolo: Next
autore: Alessandro Baricco
In questo periodo sto &#8220;rileggendo&#8221; molto. Tra i vari libri che ho ripreso c&#8217;è anche questo piccolo saggio sulla globalizzazione. Scritto da un non esperto che sin dall&#8217;inizio dichiara di non avere una posizione &#8220;pro&#8221; o &#8220;contro&#8221; la globalizzazione, ci aiuta ad avere una lettura più concentrata sui fatti e meno sui luoghi comuni che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-2160" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/11/next.jpg" alt="next" width="100" /></strong></p>
<p><strong>titolo</strong>: Next</p>
<p><strong>autore</strong>: Alessandro Baricco</p>
<p>In questo periodo sto &#8220;rileggendo&#8221; molto. Tra i vari libri che ho ripreso c&#8217;è anche questo piccolo saggio sulla globalizzazione. Scritto da un non esperto che sin dall&#8217;inizio dichiara di non avere una posizione &#8220;pro&#8221; o &#8220;contro&#8221; la globalizzazione, ci aiuta ad avere una lettura più concentrata sui fatti e meno sui luoghi comuni che ci hanno un po&#8217; stordito riguardo a questo argomento.</p>
<p>Con la sua solita divertente ironia Baricco ci guida nell&#8217;analisi della globalizzazione con esempi e spunti presi anche dal passato.</p>
<p>Interessanti anche gli approfondimenti in coda al libro, sicuramente lascia molti spunti di riflessione, consigliato anche se oggi sembra un argomento meno &#8220;attuale&#8221;.</p>
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		<title>Gli otto peccati capitali della nostra civiltà</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2010/12/gli-otto-peccati-capitali-della-nostra-civilta/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 19:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecologia]]></category>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[
titolo: Gli otto peccati capitali della nostra civiltà
autore: Konrad Lorenz
Premessa doverosa: questo libro è stato stampato per la prima volta nel 1973, cioè trentasette anni fa.
Per la prima volta non riesco a riassumere le mie impressioni su quanto ho letto, è talmente interessante che ci sono frasi che appena lette mi è subito venuta voglia di appuntare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2131" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/11/opcdc.jpg" alt="opcdc" width="100" /></p>
<p><strong>titolo</strong>: Gli otto peccati capitali della nostra civiltà</p>
<p><strong>autore</strong>: Konrad Lorenz</p>
<p>Premessa doverosa: questo libro è stato stampato per la prima volta nel 1973, cioè trentasette anni fa.</p>
<p>Per la prima volta non riesco a riassumere le mie impressioni su quanto ho letto, è talmente interessante che ci sono frasi che appena lette mi è subito venuta voglia di appuntare per ritrovarle facilmente in futuro.</p>
<p>Un capitolo per ogni peccato capitale. Bastano i titoli per capire quanta lucidità Lorenz avesse già negli anni &#8216;70 rispetto ai temi dell&#8217;ecologia e dell&#8217;impatto dell&#8217;uomo sul nostro pianeta. La sovrappopolazione, la devastazione dello spazio vitale, la competizione fra gli uomini, l&#8217;estinguersi dei sentimenti, il deterioramento del patrimonio genetico, la tradizione demolita, l&#8217;indottrinamento e le armi nucleari.</p>
<p>Libro purtroppo in parte profetico: <em>&#8220;Devastando in maniera cieca e vandalica la natura che la circonda e da cui trae il suo nutrimento, l&#8217;umanità civilizzata attira su di sé la minaccia della rovina ecologica. Forse riconoscerà i propri errori quando comincerà a sentirne le conseguenze sul piano economico, ma allora, molto probabilmente, sarà troppo tardi&#8221;.</em></p>
<p>Lo consiglio a tutti, andrebbe proposto nelle scuole.</p>
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		<title>Dalla caverna alla casa ecologica</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 17:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecologia]]></category>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[
titolo: Dalla caverna alla casa ecologica
autore: Federico M. Butera
Sottotitolo: storia del comfort e dell&#8217;energia. E proprio da qui si parte, dal comfort che ci offrono oggi le nostre case, dal passaggio che si è avuto dalla casa-riparo, punto sicuro dove trascorrere la notte, alla casa come la viviamo oggi, posto dove stiamo bene, dove incontrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1871" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/07/caverna.jpg" alt="caverna" width="100" /></p>
<p><strong>titolo:</strong> Dalla caverna alla casa ecologica</p>
<p><strong>autore</strong>:<strong> </strong>Federico M. Butera</p>
<p>Sottotitolo: storia del comfort e dell&#8217;energia. E proprio da qui si parte, dal comfort che ci offrono oggi le nostre case, dal passaggio che si è avuto dalla casa-riparo, punto sicuro dove trascorrere la notte, alla casa come la viviamo oggi, posto dove stiamo bene, dove incontrare le persone care per trascorrere le ore migliori della giornata.</p>
<p>Si percorrono gli anni, passando dalla casa romana a quelle medievali e poi rinascimentali e infine, dopo la rivoluzione industriale, pian piano si arriva alla nostra casa. Il comfort però richiede energia e la popolazione mondiale, in costante aumento, preme per l&#8217;accesso allo stile di vita &#8220;occidentale&#8221;.</p>
<p>Come risolvere il problema energetico mantenendo il livello raggiunto, estendendolo anche ai paesi in via di sviluppo e senza defraudare le generazioni future? Il dilemma sembra non avere soluzione, ma consumare meno energià per avere la stessa qualità della vita si può, applicando tecnologie nuovissime o antichissime e facendo sposare l&#8217;architettura con il sentimento ambientalista.</p>
<p>Essendo un saggio scritto da un fisico mi aspettavo di non capirci niente e di trovarlo pesante quindi avevo progettato di leggerlo durante le ferie estive, con calma e concentrazione&#8230;l&#8217;ho iniziato&#8230;e dopo due giorni ero lì, davanti all&#8217;ultima pagina che pensavo: &#8220;peccato, già finito!&#8221;, come per i migliori romanzi! Scritto benissimo e chiaro anche &#8220;for dummies&#8221; come me!</p>
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		<title>Facciamo il pane</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2010/07/facciamo-il-pane/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 17:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[manuali]]></category>
		<category><![CDATA[saggi]]></category>
		<category><![CDATA[autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[
titolo: Facciamo il pane
autore: Annalisa De Luca
Da quando ho &#8220;adottato&#8221; la pasta madre da Gloria ho iniziato a cercare ricette per utilizzarla al meglio, anche perché senza un manuale (o tanti consigli di un esperto) è facile scoraggiarsi nell&#8217;utilizzo. Devo essere sincera, non sono ancora andata oltre la focaccia e il pane integrale, ma ho messo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1856" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/06/adlfil.jpg" alt="adlfil" width="100" /></p>
<p><strong>titolo:</strong> Facciamo il pane</p>
<p><strong>autore</strong>:<strong> </strong>Annalisa De Luca</p>
<p>Da quando ho &#8220;adottato&#8221; la pasta madre da Gloria ho iniziato a cercare ricette per utilizzarla al meglio, anche perché senza un manuale (o tanti consigli di un esperto) è facile scoraggiarsi nell&#8217;utilizzo. Devo essere sincera, non sono ancora andata oltre la focaccia e il pane integrale, ma ho messo parecchi segnalibri sulle ricette che voglio provare; in compenso ho mangiato la fantastica colomba fatta in casa da Gloria&#8230;eh sì, io compro i libri di cucina e lei li mette a frutto!</p>
<p>Non è solamente un libro di cucina, comunque, ha anche una parte molto interessante sulle farine e fa delle belle considerazioni sul &#8220;fare il pane&#8221; come attività di comunione, come evento familiare e come momento di condivisione. Lo consiglio!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Se una notte d&#8217;inverno un viaggiatore feat. Il cibo come cultura</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 21:32:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[saggi]]></category>

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		<description><![CDATA[ &#38; 
titoli: Se una notte d&#8217;inverno un viaggiatore &#38; Il cibo come cultura
autori: Italo Calvino &#38; Massimo Montanari
Chiunque abbia letto &#8220;Se una notte d&#8217;inverno un viaggiatore&#8221; potrà capire perfettamente quanto sto per scrivere.
Si inizia a leggere il libro tutti contenti e poi sul più bello, cambia la storia. Sul momento dici: &#8220;NOOO!&#8221;, poi vai avanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-1702" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/04/1.jpg" alt="1" width="100" /> &amp; <img class="alignnone size-full wp-image-1703" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/04/2.jpg" alt="2" width="100" /></strong></p>
<p><strong>titoli:</strong> Se una notte d&#8217;inverno un viaggiatore &amp; Il cibo come cultura</p>
<p><strong>autori: </strong>Italo Calvino &amp; Massimo Montanari</p>
<p>Chiunque abbia letto &#8220;Se una notte d&#8217;inverno un viaggiatore&#8221; potrà capire perfettamente quanto sto per scrivere.</p>
<p>Si inizia a leggere il libro tutti contenti e poi sul più bello, cambia la storia. Sul momento dici: &#8220;NOOO!&#8221;, poi vai avanti e pensi: &#8220;Calvino è un genio!&#8221;</p>
<p>Perché l&#8217;ho abbinato a &#8220;Il cibo come cultura&#8221;?!? Dunque, questa sera appassionata dall&#8217;argomento &#8220;modernità della cucina regionale&#8221; proprio non riuscivo a staccarmene, quando all&#8217;improvviso&#8230;ho vissuto un <em>deja vu: </em>nella mia copia mancano, nell&#8217;ordine: pagg. 116-117, 120-121, 124-125&#8230;e avanti così fino a 150&#8230;</p>
<p>Va bene, mi è già capitato di comprare un libro con le pagine incollate alla rovescia rispetto alla copertina (questa storia un&#8217;altra volta)&#8230;ma questo mai!</p>
<p>Che faccio? Scrivo all&#8217;editore e mi faccio inviare le pagine mancanti per e-mail? Cerco il libro in biblioteca? Completo le pagine bianche con la fantasia?</p>
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		<title>Lo potevo fare anch&#8217;io</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 17:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
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titolo: Lo potevo fare anch&#8217; io
autore: Francesco Bonami
Libro letto su consiglio di Francesca, docente serale di “discipline plastiche” all’Istituto d’Arte; devo dire che le mie aspettative erano molto alte e, putroppo, in parte sono state deluse.
E’ scritto in modo divertente e scorrevole, come immaginavo, essendo un libro destinato ai non addetti ai lavori; però la totale assenza di riferimenti iconografici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-1654" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/03/fb.jpg" alt="fb" width="80" /></strong></p>
<p><strong>titolo:</strong> Lo potevo fare anch&#8217; io</p>
<p><strong>autore: </strong>Francesco Bonami</p>
<p>Libro letto su consiglio di Francesca, docente serale di “discipline plastiche” all’Istituto d’Arte; devo dire che le mie aspettative erano molto alte e, putroppo, in parte sono state deluse.</p>
<p>E’ scritto in modo divertente e scorrevole, come immaginavo, essendo un libro destinato ai non addetti ai lavori; però la totale assenza di riferimenti iconografici lo rende un po’ difficile per chi non conosce gli autori che vengono citati (e, se si acquista un libro con questo titolo sicuramente non siamo esperti di arte contemporanea….).</p>
<p>In alcune parti poi il libro pecca di “opinionismo”&#8230;chiaramente ogni critico può dare le proprie opinioni su qualsiasi artista, ma l’ideale, soprattutto per chi si rivolge ad un pubblico non esperto, sarebbe non esprimere giudizi pesanti o stroncare completamente l’attività di artisti che non piacciono, per mille ragioni comprensibili, come, trattandosi di arte, ce ne potrebbero essere altre mille di “segno” opposto da contrapporre.</p>
<p>Aspetto sicuramente positivo: riesce ad incuriosire chiunque!</p>
<p>Mentre leggevo ho rimpianto di non avere una connessione internet a portata di mano per andarmi a “vedere” subito ciò di cui stavo leggendo!</p>
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