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	<title>The readers project &#187; ambiente</title>
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		<title>Il libro che le multinazionali non ti farebbero mai leggere</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 15:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ValentinaV</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
 
titolo: Il libro che le multinazionali non ti farebbero mai leggere
autore: Klaus Werner-Lobo
Klaus Werner-Lobo  ha raccolto i dati delle sue personali ricerche su alcune delle maggiori miltinazionali che manovrano le sorti del villaggio globale, violando i diritti e la dignità dei lavoratori, sfruttando selvaggiamente le risorse del pianeta, rimpinzandoci di bugie pubblicitarie per creare nuovi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-2304" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2011/02/MULTINAZ.jpg" alt="MULTINAZ" width="182" height="277" /></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>titolo: </strong>Il libro che le multinazionali non ti farebbero mai leggere</p>
<p><strong>autore: </strong>Klaus Werner-Lobo</p>
<p>Klaus Werner-Lobo  ha raccolto i dati delle sue personali ricerche su alcune delle maggiori miltinazionali che manovrano le sorti del villaggio globale, violando i diritti e la dignità dei lavoratori, sfruttando selvaggiamente le risorse del pianeta, rimpinzandoci di bugie pubblicitarie per creare nuovi inutili bisogni. Per ognuna di esse ci presenta le accuse, i motivi per cui dovrebbero essere boicottate, ma anche i modi in cui poter prender parte attiva al boicottaggio e alla protesta, e una lista di siti internet in cui poter approfondire l&#8217;argomento.<br />
Nella prima parte del libro, viene invece presentato il problema del capitalismo prepotente (sempre dati alla mano) parlando di petrolio, di industria alimentare e di sprechi, delle nuove forme di schiavitù, dell&#8217;avarizia, della democrazia malata, dell&#8217;economia agricola e dell&#8217;economia solidale. Molto bello il capitolo &#8220;Facciamo il mondo come piace a noi!&#8221;: perchè per il cambiamento non è mai troppo tardi, perchè il cambiamento deve iniziare da ognuno di noi. Cambiare dentro di noi, per cambiare il mondo.</p>
<p>&#8220;Perchè se vogliamo un mondo diverso, un mondo più equo e più bello, dobbiamo anche avere un&#8217;idea di come potrebbe essere: un mondo in cui tutti abbiano qualcosa da ridere, perchè hanno abbastanza di che mangiare e vivere, perchè possono godere di libertà e sicurezza di rispetto e amore. Non so se questo mondo esisterà mai. So però che è il mondo che sogno e questo sogno non me lo faccio portare via. Per questo combatto. E se con questo libro sono riuscito anche solo un paio di nuovi compagni o compagne di lotta, allora ho già raggiunto un buon risultato.&#8221;</p>
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		<title>Gli otto peccati capitali della nostra civiltà</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2010/12/gli-otto-peccati-capitali-della-nostra-civilta/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 19:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[saggi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[
titolo: Gli otto peccati capitali della nostra civiltà
autore: Konrad Lorenz
Premessa doverosa: questo libro è stato stampato per la prima volta nel 1973, cioè trentasette anni fa.
Per la prima volta non riesco a riassumere le mie impressioni su quanto ho letto, è talmente interessante che ci sono frasi che appena lette mi è subito venuta voglia di appuntare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2131" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/11/opcdc.jpg" alt="opcdc" width="100" /></p>
<p><strong>titolo</strong>: Gli otto peccati capitali della nostra civiltà</p>
<p><strong>autore</strong>: Konrad Lorenz</p>
<p>Premessa doverosa: questo libro è stato stampato per la prima volta nel 1973, cioè trentasette anni fa.</p>
<p>Per la prima volta non riesco a riassumere le mie impressioni su quanto ho letto, è talmente interessante che ci sono frasi che appena lette mi è subito venuta voglia di appuntare per ritrovarle facilmente in futuro.</p>
<p>Un capitolo per ogni peccato capitale. Bastano i titoli per capire quanta lucidità Lorenz avesse già negli anni &#8216;70 rispetto ai temi dell&#8217;ecologia e dell&#8217;impatto dell&#8217;uomo sul nostro pianeta. La sovrappopolazione, la devastazione dello spazio vitale, la competizione fra gli uomini, l&#8217;estinguersi dei sentimenti, il deterioramento del patrimonio genetico, la tradizione demolita, l&#8217;indottrinamento e le armi nucleari.</p>
<p>Libro purtroppo in parte profetico: <em>&#8220;Devastando in maniera cieca e vandalica la natura che la circonda e da cui trae il suo nutrimento, l&#8217;umanità civilizzata attira su di sé la minaccia della rovina ecologica. Forse riconoscerà i propri errori quando comincerà a sentirne le conseguenze sul piano economico, ma allora, molto probabilmente, sarà troppo tardi&#8221;.</em></p>
<p>Lo consiglio a tutti, andrebbe proposto nelle scuole.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;orto di un perdigiorno</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2010/08/lorto-di-un-perdigiorno/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 17:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[
titolo: L&#8217;orto di un perdigiorno
autore: Pia Pera
Sottotitolo: Confessioni di un apprendista ortolano.
Lo so. Sono entrata in un circolo vizioso: compro libri sull&#8217;orto, faccio nuovi esperimenti, falliscono o hanno successo al 50%, compro altri libri sull&#8217;orto e così via. Ogni volta sono affascinata dall&#8217;approccio degli altri alla terra e lo confronto con il mio, trovando diversità o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1955" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/08/ppodup.jpg" alt="ppodup" width="100" /></p>
<p><strong>titolo:</strong> L&#8217;orto di un perdigiorno</p>
<p><strong>autore</strong>: Pia Pera</p>
<p>Sottotitolo: Confessioni di un apprendista ortolano.</p>
<p>Lo so. Sono entrata in un circolo vizioso: compro libri sull&#8217;orto, faccio nuovi esperimenti, falliscono o hanno successo al 50%, compro altri libri sull&#8217;orto e così via. Ogni volta sono affascinata dall&#8217;approccio degli altri alla terra e lo confronto con il mio, trovando diversità o affinità.</p>
<p>Devo dire che in questo caso ho trovato molte affinità; a partire dalla fascinazione di Fukoka e dell&#8217;agricoltura del &#8220;non fare&#8221;, che purtroppo si rivela un sogno a lungo termine; per arrivare alla gratitudine nei confronti dell&#8217;orto-maestro che regala doni anche quando lo trascuriamo un po&#8217;.</p>
<p>Non è un manuale, è un inno alla natura e ai suoi doni; è un invito a godere delle piccole cose, a trovare il piacere e la bellezza in quello che abbiamo intorno, a dimenticare la corsa all&#8217;avere sempre più cose per saper apprezzare quello che ci offre la natura.  Ricco di citazioni letterarie e con una buona vena poetica, pagina dopo pagina ci fa sognare di avere un campo, un uliveto, una vigna e&#8230;un cane!</p>
<p>Pia Pera, oltre ad essere scrittrice e traduttrice cura il sito <a href="http://www.ortidipace.org">www.ortidipace.org</a> che promuove la creazione di orti biologici nelle scuole.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dalla caverna alla casa ecologica</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2010/07/dalla-caverna-alla-casa-ecologica/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 17:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[
titolo: Dalla caverna alla casa ecologica
autore: Federico M. Butera
Sottotitolo: storia del comfort e dell&#8217;energia. E proprio da qui si parte, dal comfort che ci offrono oggi le nostre case, dal passaggio che si è avuto dalla casa-riparo, punto sicuro dove trascorrere la notte, alla casa come la viviamo oggi, posto dove stiamo bene, dove incontrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1871" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/07/caverna.jpg" alt="caverna" width="100" /></p>
<p><strong>titolo:</strong> Dalla caverna alla casa ecologica</p>
<p><strong>autore</strong>:<strong> </strong>Federico M. Butera</p>
<p>Sottotitolo: storia del comfort e dell&#8217;energia. E proprio da qui si parte, dal comfort che ci offrono oggi le nostre case, dal passaggio che si è avuto dalla casa-riparo, punto sicuro dove trascorrere la notte, alla casa come la viviamo oggi, posto dove stiamo bene, dove incontrare le persone care per trascorrere le ore migliori della giornata.</p>
<p>Si percorrono gli anni, passando dalla casa romana a quelle medievali e poi rinascimentali e infine, dopo la rivoluzione industriale, pian piano si arriva alla nostra casa. Il comfort però richiede energia e la popolazione mondiale, in costante aumento, preme per l&#8217;accesso allo stile di vita &#8220;occidentale&#8221;.</p>
<p>Come risolvere il problema energetico mantenendo il livello raggiunto, estendendolo anche ai paesi in via di sviluppo e senza defraudare le generazioni future? Il dilemma sembra non avere soluzione, ma consumare meno energià per avere la stessa qualità della vita si può, applicando tecnologie nuovissime o antichissime e facendo sposare l&#8217;architettura con il sentimento ambientalista.</p>
<p>Essendo un saggio scritto da un fisico mi aspettavo di non capirci niente e di trovarlo pesante quindi avevo progettato di leggerlo durante le ferie estive, con calma e concentrazione&#8230;l&#8217;ho iniziato&#8230;e dopo due giorni ero lì, davanti all&#8217;ultima pagina che pensavo: &#8220;peccato, già finito!&#8221;, come per i migliori romanzi! Scritto benissimo e chiaro anche &#8220;for dummies&#8221; come me!</p>
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		<title>Meglio senza</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 18:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Meglio senza]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[
titolo: Meglio senza
autore: Eric Brende
Dopo &#8220;Guida all&#8217;autosufficienza&#8221; non potevo non prendere &#8220;Meglio senza&#8221;.
E&#8217; la storia autobiografica, raccontata in modo scorrevole e avvincente, di un ricercatore universitario del MIT che, per fare un esperimento, decide di trascorrere con la sua neosposa 18 mesi in una comunità Amish (che, scopriremo durante la narrazione, proprio amish non è).
Dalle iniziali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-1810" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/06/mseb.jpg" alt="mseb" width="80" /></strong></p>
<p><strong>titolo:</strong> Meglio senza</p>
<p><strong>autore</strong>:<strong> </strong>Eric Brende</p>
<p>Dopo &#8220;Guida all&#8217;autosufficienza&#8221; non potevo non prendere &#8220;Meglio senza&#8221;.</p>
<p>E&#8217; la storia autobiografica, raccontata in modo scorrevole e avvincente, di un ricercatore universitario del MIT che, per fare un esperimento, decide di trascorrere con la sua neosposa 18 mesi in una comunità Amish (che, scopriremo durante la narrazione, proprio amish non è).</p>
<p>Dalle iniziali difficoltà nell&#8217;affrontare la vita quotidiana (senza acqua corrente, senza elettricità e senza automobile) si passa all&#8217;apprezzare il fare le cose manualmente, la senzazione di godere delle serate dopo il lavoro nei campi, ma soprattutto alla scoperta che, in una comunità dove il tempo è lento, si possa riscoprire il valore della comunità, dell&#8217;aiuto reciproco e del lavoro manuale come mezzo per esprimere i sentimenti di amicizia.</p>
<p>Di facile e piacevole lettura, utile per riflettere sul fatto che a volte, lavorando lontano da casa e passando in auto tante ore, in realtà stiamo andando al lavoro per mantenere l&#8217;auto che ci trasporta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il campo in conca, l&#8217;arte dell&#8217;orto</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2010/05/il-campo-in-conca-larte-dellorto/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 17:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[manuali]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[orto sul balcone]]></category>

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		<description><![CDATA[
titolo: Il campo in conca, l&#8217;arte dell&#8217;orto 
autore: Maria Pagnini
Non è un manuale per coltivare un orto, o almeno, contiene solamente alcuni consigli e, se non avete un buon manuale sotto mano, non riesce ad aiutarvi.
Lo definirei più un libro di prosa poetica, commovente in alcuni passi, da leggere in volata, in un pomeriggio di pioggia accoccolati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1790" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/05/27173.png" alt="27173" width="100" /></p>
<p><strong>titolo:</strong> Il campo in conca, l&#8217;arte dell&#8217;orto </p>
<p><strong>autore</strong>:<strong> </strong>Maria Pagnini</p>
<p>Non è un manuale per coltivare un orto, o almeno, contiene solamente alcuni consigli e, se non avete un buon manuale sotto mano, non riesce ad aiutarvi.</p>
<p>Lo definirei più un libro di prosa poetica, commovente in alcuni passi, da leggere in volata, in un pomeriggio di pioggia accoccolati sul divano sotto ad una coperta (tanto non si può andare a togliere le erbacce dall&#8217;orto vero).</p>
<p>L&#8217;ho praticamente letto a Riccardo, che mi stava a fianco a navigare in internet&#8230;leggevo un pezzo,  mi sembrava bellissimo e glielo leggevo ad alta voce &#8220;senti &#8217;sto pezzo!&#8221;&#8230;alla fine sono stata un vero tormento, ma il racconto di una donna che coltiva un fazzoletto di terra con un bambino (non suo) al seguito&#8230;è veramente emozionante!</p>
<p>Forse chi non ha mai avuto sotto mano un pezzetto di terra da amare non potrà percepire tutto quello che l&#8217;autrice riesce ad esprimere, ma è comunque una splendida lettura.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Guida all&#8217;autosufficienza</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2010/02/guida-allautosufficienza/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 12:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[manuali]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[
titolo: Guida all&#8217;autosufficienza
autore: John Seymour
Prima che Gloria (o Roberto&#8230;.) mi &#8220;freghino&#8221; la pubblicazione del post,  questa volta mi dò una mossa e ci penso io!
Il libro, avvicinabile ad altri che ho letto nell&#8217;ultimo anno, tratta vari argomenti: dalla coltivazione di ortaggi, all&#8217;allevamento degli animali, passando per la raccolta dei funghi o di erbe spontanee all&#8217;autoproduzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1568" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/02/guida-autosufficienza1.jpg" alt="guida-autosufficienza" width="100" /></p>
<p><strong>titolo:</strong> Guida all&#8217;autosufficienza</p>
<p><strong>autore: </strong>John Seymour</p>
<p>Prima che Gloria (o Roberto&#8230;.) mi &#8220;freghino&#8221; la pubblicazione del post,  questa volta mi dò una mossa e ci penso io!</p>
<p>Il libro, avvicinabile ad altri che ho letto nell&#8217;ultimo anno, tratta vari argomenti: dalla coltivazione di ortaggi, all&#8217;allevamento degli animali, passando per la raccolta dei funghi o di erbe spontanee all&#8217;autoproduzione del pane, della birra e delle conserve di frutta e verdura.</p>
<p>L&#8217;autore, che già dagli anni &#8216;70 ha diffuso, soprattutto in Inghilterra la riscoperta dell&#8217;autosufficienza e di un &#8220;saper fare&#8221; che stiamo perdendo sempre più, ci stimola a riprenderci certe conoscenze e, dove non sia possibile (per chi vive in città, ad esempio), almeno a fare qualcosa verso il risparmio energetico e la riduzione dei rifiuti.</p>
<p>Una delle cose in assoluto che colpiscono di più è l&#8217;importanza data al suolo, alla ricchezza della terra, che, se ben curata, non ha bisogno di ammendanti chimici per essere produttiva. Una ulteriore conferma che buttare gli scarti organici nell&#8217;indifferenziato è veramente un danno (incrementiamo il volume delle discariche) e una beffa (dobbiamo andare ad acquistare i concimi chimici).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Salvare il mondo senza essere Superman</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2009/07/salvare-il-mondo-senza-essere-superman/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 09:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Rizzo]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Titolo: Salvare il mondo senza essere Superman
Autore: Roberto Rizzo
Questo libro mi è piaciuto già dalla prefazione, che è del mitico Mario Tozzi, che ho sentito parlare anche dal vivo di questi argomenti l&#8217;anno scorso all&#8217;inaugurazione della LEAF Community. Il libro ha molti contenuti interessanti su tutti i temi dell&#8217;ecologia, anche se (mi ripeto un po&#8217;) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-948" title="slavaremondo" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/07/slavaremondo.jpg" alt="slavaremondo" width="100" /></p>
<p><strong>Titolo</strong>: Salvare il mondo senza essere Superman</p>
<p><strong>Autore</strong>: Roberto Rizzo</p>
<p>Questo libro mi è piaciuto già dalla prefazione, che è del mitico Mario Tozzi, che ho sentito parlare anche dal vivo di questi argomenti l&#8217;anno scorso all&#8217;inaugurazione della <a href="http://www.leafcommunity.com" target="_blank">LEAF Community</a>. Il libro ha molti contenuti interessanti su tutti i temi dell&#8217;ecologia, anche se (mi ripeto un po&#8217;) dopo aver letto <a href="http://www.thereadersproject.com/?p=431">&#8220;La rivoluzione dei dettagli&#8221;</a>, in cui il tema è sviscerato ben bene, questo ne perde un po&#8217;, perché è stato scritto tre anni prima e quindi alcune informazioni non sono aggiornatissime. Il punto a favore, oltre ai temi che tratta (che già meriterebbero di per sè) è che è scritto molto bene, chiaro e conciso, e condensa in relativamente poche pagine tantissimi &#8220;gesti di ecologia quotidiana&#8221; che potremmo mettere in pratica da subito.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La rivoluzione dei dettagli</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 12:59:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Marinella Correggia]]></category>
		<category><![CDATA[orto sul balcone]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
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titolo: La rivoluzione dei dettagli
autore: Marinella Correggia
Taty mi ha detto che avrebbe voluto segnalarlo al più presto, ma io devo dire la verità: non resisto proprio! In fondo, è anche colpa sua se ora sono così impaziente di commentare questo libro, me l&#8217;ha prestato lei!
Ma veniamo a noi&#8230; perché leggere questo libro? Perché è una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-432" title="correggia-larivoluzionedeidettagli" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/03/correggia-larivoluzionedeidettagli.jpg" alt="correggia-larivoluzionedeidettagli" width="100" /></p>
<p><strong>titolo: </strong>La rivoluzione dei dettagli</p>
<p><strong>autore:</strong> Marinella Correggia</p>
<p>Taty mi ha detto che avrebbe voluto segnalarlo al più presto, ma io devo dire la verità: non resisto proprio! In fondo, è anche colpa sua se ora sono così impaziente di commentare questo libro, me l&#8217;ha prestato lei!</p>
<p>Ma veniamo a noi&#8230; perché leggere questo libro? Perché è una raccolta di ecoazioni più o meno note, che ti rende consapevole di un sacco di azioni che potresti fare (e che spesso magari già facevamo da soli, eh?!) per lasciare un&#8217;impronta (la chiama proprio così) il meno possibile grande su questa terra. Da leggere, assolutamente,  e poi da mettere in pratica!</p>
<p><span id="more-431"></span></p>
<p>Un avviso, però: il libro crea dipendenza&#8230; In questi giorni, nei momenti in cui non riesco a lavorare perché Siria è sveglia e vuole che le tenga compagnia, ma non stando seduta al pc, ho cercato di fare mie e riscoperto un sacco di queste ecoazioni! E una tira l&#8217;altra!</p>
<p>Ovvero, ricapitolando:</p>
<p>1) La compostiera</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-433" title="compostiera" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/03/compostiera.jpg" alt="compostiera" width="350" height="233" /></p>
<p>Si sta riempiendo pian pianino con gli scarti di frutta e verdura, e anche Roberto sta collaborando&#8230; certo che aspettare 6 mesi per sapere se l&#8217;esperimento riesce mi mette un po&#8217; di ansia, ma non è poi così impegnativo!</p>
<p>2) Pannolini lavabili</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-434" title="pannolini" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/03/pannolini.jpg" alt="pannolini" width="350" height="525" /></p>
<p>Il dubbio se passare ai pannolini lavabili mi crucciava da diversi mesi, ma non ho mai avuto il coraggio per fare il grande passo&#8230; Poi ho deciso, ed ho ordinato i primi per prova, da usare con Sveva. Poi, mi sono detta, se mi trovo bene li prendo anche per Siria. Ero terrorizzata dal fatto che Sveva non li volesse mettere (cocciuta com&#8217;è nello scegliere le tute), che fossero difficili da lavare, e che non tenessero bene. Invece Sveva li ha accettati subito con entusiasmo, e da quel giorno li ha messi sempre. Anche al nido le maestre hanno accettato la cosa con entusiasmo, e quindi direi che l&#8217;esperimento è riuscito alla grande! L&#8217;unico inconveniente, devo dire, è solo estetico: le fanno il &#8220;culotto&#8221;!</p>
<p>3) Autoproduzione</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-435" title="dado-vegetale" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/03/dado-vegetale.jpg" alt="dado-vegetale" width="350" height="525" /></p>
<p>Il dado vegetale fatto in casa, ad esempio&#8230; a me è piaciuto tanto, lo stiamo usando sia per le minestre che per insaporire qualche piatto. Lo rifarò presto, visto che sta quasi per finire!</p>
<p>E il formaggio, lo yogurt e la ricotta&#8230; E poi le marmellate. Qui sfondiamo una porta aperta, ché le marmellate fatte in casa le abbiamo sempre fatte. Ma la novità è che ho finalmente sperimentato la macchina del pane proprio per fare la marmellata, ed è fenomenale!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-436" title="yogurt" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/03/yogurt.jpg" alt="yogurt" width="350" height="233" /></p>
<p>Il pane, ormai, da quando abbiamo la macchina, praticamente non lo compriamo se non per qualche emergenza&#8230;</p>
<p>Lo stesso vale per i biscotti e ciambelloni vari, che in casa vengono sempre bene!</p>
<p>4) Carta igienica riciclata</p>
<p>5) Detersivi ecologici.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-437" title="detersivo-piatti-bioallegro" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/03/detersivo-piatti-bioallegro.jpg" alt="detersivo-piatti-bioallegro" width="350" height="525" /></p>
<p>Questa è la prova del detersivo per piatti bioallegro, fatto solo con sale, limone, aceto ed acqua. Pulisce benissimo, ed è semplice da fare. Per il resto, ho girato un po&#8217; per trovare dei detersivi biodegradabili ed ecologici, ma ci sono riuscita&#8230; Ed ho iniziato ad usare l&#8217;aceto come ammorbidente. Come anticalcare in cucina lo usavo già da tempo, così come l&#8217;alcol per lavare i vetri e la vaporella per i pavimenti. Tutte prove ben riuscite, finora.</p>
<p>6) L&#8217;orto sul balcone.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-438" title="orto" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/03/orto.jpg" alt="orto" width="350" height="525" /></p>
<p>Qui di  nuovo c&#8217;è solo la rucola per il momento, le erbe aromatiche le ho sempre piantate, anche se quest&#8217;anno ne proviamo qualcuna nuova&#8230; E poi, ci stiamo invogliando di seminare un sacco di cose, dopo aver comprato &#8220;L&#8217;orto sul balcone&#8221;. Ma questo merita un post a parte&#8230;</p>
<p>7) Raccolta differenziata. Questa la facevamo già!</p>
<p>E voi? Quali sono le vostre ecoazioni? Avete letto il libro?</p>
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