
titolo: L’orto di un perdigiorno
autore: Pia Pera
Sottotitolo: Confessioni di un apprendista ortolano.
Lo so. Sono entrata in un circolo vizioso: compro libri sull’orto, faccio nuovi esperimenti, falliscono o hanno successo al 50%, compro altri libri sull’orto e così via. Ogni volta sono affascinata dall’approccio degli altri alla terra e lo confronto con il mio, trovando diversità o affinità.
Devo dire che in questo caso ho trovato molte affinità; a partire dalla fascinazione di Fukoka e dell’agricoltura del “non fare”, che purtroppo si rivela un sogno a lungo termine; per arrivare alla gratitudine nei confronti dell’orto-maestro che regala doni anche quando lo trascuriamo un po’.
Non è un manuale, è un inno alla natura e ai suoi doni; è un invito a godere delle piccole cose, a trovare il piacere e la bellezza in quello che abbiamo intorno, a dimenticare la corsa all’avere sempre più cose per saper apprezzare quello che ci offre la natura. Ricco di citazioni letterarie e con una buona vena poetica, pagina dopo pagina ci fa sognare di avere un campo, un uliveto, una vigna e…un cane!
Pia Pera, oltre ad essere scrittrice e traduttrice cura il sito www.ortidipace.org che promuove la creazione di orti biologici nelle scuole.











