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	<title>The readers project &#187; autoproduzione</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>L&#8217;orto di un perdigiorno</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 17:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
titolo: L&#8217;orto di un perdigiorno
autore: Pia Pera
Sottotitolo: Confessioni di un apprendista ortolano.
Lo so. Sono entrata in un circolo vizioso: compro libri sull&#8217;orto, faccio nuovi esperimenti, falliscono o hanno successo al 50%, compro altri libri sull&#8217;orto e così via. Ogni volta sono affascinata dall&#8217;approccio degli altri alla terra e lo confronto con il mio, trovando diversità o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1955" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/08/ppodup.jpg" alt="ppodup" width="100" /></p>
<p><strong>titolo:</strong> L&#8217;orto di un perdigiorno</p>
<p><strong>autore</strong>: Pia Pera</p>
<p>Sottotitolo: Confessioni di un apprendista ortolano.</p>
<p>Lo so. Sono entrata in un circolo vizioso: compro libri sull&#8217;orto, faccio nuovi esperimenti, falliscono o hanno successo al 50%, compro altri libri sull&#8217;orto e così via. Ogni volta sono affascinata dall&#8217;approccio degli altri alla terra e lo confronto con il mio, trovando diversità o affinità.</p>
<p>Devo dire che in questo caso ho trovato molte affinità; a partire dalla fascinazione di Fukoka e dell&#8217;agricoltura del &#8220;non fare&#8221;, che purtroppo si rivela un sogno a lungo termine; per arrivare alla gratitudine nei confronti dell&#8217;orto-maestro che regala doni anche quando lo trascuriamo un po&#8217;.</p>
<p>Non è un manuale, è un inno alla natura e ai suoi doni; è un invito a godere delle piccole cose, a trovare il piacere e la bellezza in quello che abbiamo intorno, a dimenticare la corsa all&#8217;avere sempre più cose per saper apprezzare quello che ci offre la natura.  Ricco di citazioni letterarie e con una buona vena poetica, pagina dopo pagina ci fa sognare di avere un campo, un uliveto, una vigna e&#8230;un cane!</p>
<p>Pia Pera, oltre ad essere scrittrice e traduttrice cura il sito <a href="http://www.ortidipace.org">www.ortidipace.org</a> che promuove la creazione di orti biologici nelle scuole.</p>
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		<title>Facciamo il pane</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 17:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[
titolo: Facciamo il pane
autore: Annalisa De Luca
Da quando ho &#8220;adottato&#8221; la pasta madre da Gloria ho iniziato a cercare ricette per utilizzarla al meglio, anche perché senza un manuale (o tanti consigli di un esperto) è facile scoraggiarsi nell&#8217;utilizzo. Devo essere sincera, non sono ancora andata oltre la focaccia e il pane integrale, ma ho messo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1856" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/06/adlfil.jpg" alt="adlfil" width="100" /></p>
<p><strong>titolo:</strong> Facciamo il pane</p>
<p><strong>autore</strong>:<strong> </strong>Annalisa De Luca</p>
<p>Da quando ho &#8220;adottato&#8221; la pasta madre da Gloria ho iniziato a cercare ricette per utilizzarla al meglio, anche perché senza un manuale (o tanti consigli di un esperto) è facile scoraggiarsi nell&#8217;utilizzo. Devo essere sincera, non sono ancora andata oltre la focaccia e il pane integrale, ma ho messo parecchi segnalibri sulle ricette che voglio provare; in compenso ho mangiato la fantastica colomba fatta in casa da Gloria&#8230;eh sì, io compro i libri di cucina e lei li mette a frutto!</p>
<p>Non è solamente un libro di cucina, comunque, ha anche una parte molto interessante sulle farine e fa delle belle considerazioni sul &#8220;fare il pane&#8221; come attività di comunione, come evento familiare e come momento di condivisione. Lo consiglio!</p>
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		<title>Guida all&#8217;autosufficienza</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2010/02/guida-allautosufficienza/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 12:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
titolo: Guida all&#8217;autosufficienza
autore: John Seymour
Prima che Gloria (o Roberto&#8230;.) mi &#8220;freghino&#8221; la pubblicazione del post,  questa volta mi dò una mossa e ci penso io!
Il libro, avvicinabile ad altri che ho letto nell&#8217;ultimo anno, tratta vari argomenti: dalla coltivazione di ortaggi, all&#8217;allevamento degli animali, passando per la raccolta dei funghi o di erbe spontanee all&#8217;autoproduzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1568" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/02/guida-autosufficienza1.jpg" alt="guida-autosufficienza" width="100" /></p>
<p><strong>titolo:</strong> Guida all&#8217;autosufficienza</p>
<p><strong>autore: </strong>John Seymour</p>
<p>Prima che Gloria (o Roberto&#8230;.) mi &#8220;freghino&#8221; la pubblicazione del post,  questa volta mi dò una mossa e ci penso io!</p>
<p>Il libro, avvicinabile ad altri che ho letto nell&#8217;ultimo anno, tratta vari argomenti: dalla coltivazione di ortaggi, all&#8217;allevamento degli animali, passando per la raccolta dei funghi o di erbe spontanee all&#8217;autoproduzione del pane, della birra e delle conserve di frutta e verdura.</p>
<p>L&#8217;autore, che già dagli anni &#8216;70 ha diffuso, soprattutto in Inghilterra la riscoperta dell&#8217;autosufficienza e di un &#8220;saper fare&#8221; che stiamo perdendo sempre più, ci stimola a riprenderci certe conoscenze e, dove non sia possibile (per chi vive in città, ad esempio), almeno a fare qualcosa verso il risparmio energetico e la riduzione dei rifiuti.</p>
<p>Una delle cose in assoluto che colpiscono di più è l&#8217;importanza data al suolo, alla ricchezza della terra, che, se ben curata, non ha bisogno di ammendanti chimici per essere produttiva. Una ulteriore conferma che buttare gli scarti organici nell&#8217;indifferenziato è veramente un danno (incrementiamo il volume delle discariche) e una beffa (dobbiamo andare ad acquistare i concimi chimici).</p>
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		<title>Blog Action Day 2009 &#124; Climate Change</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2009/10/blog-action-day-2009-climate-change/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 23:45:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno, per me, è stato un anno di eco-letture e di eco-azioni&#8230; ho consolidato buone abitudini e ne ho acquisite di nuove, cercando di dedicare ancor più attenzione di quanta non ne avessi già all&#8217;ambiente.

Per questo ho deciso di aderire al &#8220;Blog Action Day&#8220;, che per il 2009 affronta il tema del cambiamento del clima, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno, per me, è stato un anno di eco-letture e di eco-azioni&#8230; ho consolidato buone abitudini e ne ho acquisite di nuove, cercando di dedicare ancor più attenzione di quanta non ne avessi già all&#8217;ambiente.</p>
<p><a href="http://www.blogactionday.org"><img src="http://www.blogactionday.org/imgs/badges/bad-120-90.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p>Per questo ho deciso di aderire al &#8220;<a href="http://www.blogactionday.org/" target="_blank">Blog Action Day</a>&#8220;, che per il 2009 affronta il tema del cambiamento del clima, con un riepilogo delle letture sul tema ambientale ed ecologico che mi hanno dato di più.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-432" title="correggia-larivoluzionedeidettagli" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/03/correggia-larivoluzionedeidettagli.jpg" alt="correggia-larivoluzionedeidettagli" width="100" /></p>
<p><strong>La rivoluzione dei dettagli</strong> di Marinella Correggia, un libro che non mi stanco mai di citare e consigliare, perché fa riflettere e dà la carica necessaria alle nostre coscienze ecologiche per passare dalla teoria alla pratica. Lo cito per primo perché, tra quelli che ho letto, è quello che mi ha arricchito (e spronato) di più.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-948" title="slavaremondo" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/07/slavaremondo.jpg" alt="slavaremondo" width="100" /></p>
<p><strong>Salvare il mondo senza essere Superman</strong> di Roberto Rizzo, affronta quasi tutti gli argomenti del libro della Correggia, integrando alcuni argomenti. Alcune informazioni, ad oggi, sembrano un po&#8217; datate, ma solo perché in effetti è stato scritto qualche anno fa!</p>
<p><span id="more-1266"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-723" title="ladescrescitafelice" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/06/ladescrescitafelice.jpg" alt="ladescrescitafelice" width="100" /></p>
<p><strong>La decrescita felice</strong> di Maurizio Pallante. Perché dopo aver letto il libro della Correggia non potevo non essermi interessata al movimento per la decrescita. Il sottotitolo di questo libro è &#8221;La qualità della vita non dipende dal PIL&#8221;. L&#8217;ho letto con attenzione,  a partire dal primo capitolo, in cui viene spiegato perché si dovrebbe scegliere di autoprodurre yogurt. In alcuni punti secondo me è un po&#8217; improponibile, ma in generale è una teoria che sarebbe bello applicare.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1024" title="balcone" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/09/balcone.jpg" alt="balcone" width="100" /></p>
<p><strong>Il balcone dell&#8217;indipendenza</strong> di Marinella Correggia. Perché non c&#8217;è autoproduzione più soddisfacente che non sia quella &#8220;contadina&#8221;. Vedere crescere i frutti del proprio orto-balcone, e mangiarli, dà una sensazione che non si descrive!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-620" title="ortba" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/05/ortba.jpg" alt="ortba" width="100" /></p>
<p><strong>L&#8217;orto sul balcone,</strong> perché mi serviva anche un manuale completo al riguardo! E perché non è mai tardi per provare ad autoprodurre le verdure che portiamo nel nostro piatto, e se sono biologiche è meglio!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;orto sul balcone</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 12:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecologia]]></category>
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		<category><![CDATA[orto sul balcone]]></category>

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		<description><![CDATA[
titolo: L&#8217;orto sul balcone
autore:  vari
Per rimanere in tema, e per dare a tutti la possibilità di dilettarsi e di godere di buona frutta e verdura autoprodotta, consiglio questo veloce e pratico libretto, dal quale scegliere, a seconda degli spazi a disposizione e della pazienza (vero Glo&#8217;?!?), le vostre verdure preferite!
edit del 9 giugno 2009 (Gloria):
visto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-620" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/05/ortba.jpg" alt="ortba" width="100" /></p>
<p><strong>titolo:</strong> L&#8217;orto sul balcone</p>
<p><strong>autore:</strong>  vari</p>
<p>Per rimanere in tema, e per dare a tutti la possibilità di dilettarsi e di godere di buona frutta e verdura autoprodotta, consiglio questo veloce e pratico libretto, dal quale scegliere, a seconda degli spazi a disposizione e della pazienza (vero Glo&#8217;?!?), le vostre verdure preferite!</p>
<p><span id="more-619"></span>edit del 9 giugno 2009 (Gloria):</p>
<p>visto che sono sentita chiamata in causa non resisto e vi mostro le meraviglie del mio orto sul balcone:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-642" title="orto-sul-balcone" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/05/orto-sul-balcone.jpg" alt="orto-sul-balcone" width="400" /></p>
<p>Dall&#8217;alto: valeriana, prezzemolo, basilico, lattughino da taglio, lattuga gentilina e pomodorini!</p>
<p>Strano a dirsi non è ancora morto niente (ma diciamolo piano!) <img src='http://www.thereadersproject.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sto già pensando a come espandere l&#8217;&#8221;orticello&#8221; l&#8217;anno prossimo (ho contagiato anche la vicina di casa che mi ha dato già qualche ispirazione!), sia in termini di colture che per l&#8217;attrezzatura, con vasi un po&#8217; più capienti, ad esempio (sì Roberto sì ho detto vasi e capienti!)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il maxi libro dell&#8217;orto</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2009/05/il-maxi-libro-dellorto/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 11:44:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
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		<category><![CDATA[autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>

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		<description><![CDATA[
titolo: Il maxi libro dell&#8217;orto
autore:  vari
Con la nuova casa mi sono ritrovata una strisciolina di terra da coltivare, però c&#8217;era un piccolo particolare: non sapevo dove mettere le mani!!
Nel sito di Erbaviola ho trovato la segnalazione di questo libro che fino all&#8217;ultima edizione si intitolava &#8220;Il grande libro dell&#8217;orto&#8221;&#8230;da cui la difficoltà nel trovarlo&#8230;alla fine sono riuscita ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-614" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/05/maxi-libro-orto.jpg" alt="maxi-libro-orto" width="100" /></p>
<p><strong>titolo:</strong> Il maxi libro dell&#8217;orto</p>
<p><strong>autore:</strong>  vari</p>
<p>Con la nuova casa mi sono ritrovata una strisciolina di terra da coltivare, però c&#8217;era un piccolo particolare: non sapevo dove mettere le mani!!</p>
<p>Nel sito di <a href="http://www.erbaviola.com" target="_blank">Erbaviola </a>ho trovato la segnalazione di questo libro che fino all&#8217;ultima edizione si intitolava &#8220;Il grande libro dell&#8217;orto&#8221;&#8230;da cui la difficoltà nel trovarlo&#8230;alla fine sono riuscita ad ordinarlo su BOL ed ora è finalmente arrivato!</p>
<p>Molto semplice nelle spiegazioni, speriamo porterà dei netti miglioramenti alle mie piccole coltivazioni&#8230;ovviamente bio!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I mostri nel mio frigorifero</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2009/05/i-mostri/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 06:43:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
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		<category><![CDATA[Stefania Cecchetti]]></category>

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		<description><![CDATA[
titolo: I mostri nel mio frigorifero. Cosa si nasconde in merendine, piatti pronti, salumi, bibite, yogurt, sughi&#8230;
autore: Stefania Cecchetti
Come già raccontato nel post relativo al bellissimo libro di Marinella Correggia &#8220;La rivoluzione dei dettagli&#8221;, in questo periodo oltre alle letture sul tema bimbi (ecchevoifa!) ho iniziato diversi testi sul tema ecologia, ché entrambi i temi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-604" title="mostri" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/05/mostri.jpg" alt="mostri" width="100" /></p>
<p><strong>titolo</strong>: I mostri nel mio frigorifero. Cosa si nasconde in merendine, piatti pronti, salumi, bibite, yogurt, sughi&#8230;</p>
<p><strong>autore</strong>: Stefania Cecchetti</p>
<p>Come già raccontato nel post relativo al <a href="http://www.thereadersproject.com/?p=431">bellissimo libro di Marinella Correggia &#8220;La rivoluzione dei dettagli&#8221;</a>, in questo periodo oltre alle letture sul tema bimbi (ecchevoifa!) ho iniziato diversi testi sul tema ecologia, ché entrambi i temi sono come le ciliegie&#8230; uno tira l&#8217;altro! E quindi, visto che avevo intenzione di mettermi a dieta, ho iniziato anche a leggere questo libro, e alla fine dopo tutto quello che leggi a dieta ti ci metti per forza di cose!</p>
<p>Scherzi a parte, sicuramente è un valido aiuto per una lettura consapevole delle etichette sugli alimenti, e ci avvicina ad un consumo degli alimenti più sano, meno artificioso e più consapevole. Insomma, ve lo consiglio!</p>
]]></content:encoded>
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