Articoli marcati con tag ‘De Carlo’

Yucatan

martedì, 19 aprile 2011

yucatan

titolo: Yucatan

autore: Andrea De Carlo

Nell’introduzione a questo romanzo lo stesso autore dichiara che “Yucatan” è il suo libro meno capito, più enigamtico. Molti amanti di De Carlo si son detti delusi da questa lettura. Io , per contro, non lo sono anche se fluttuo ancora tra perplessità e meraviglia. Ho finito da qualche minuto questa strana strana storia, e devo metabolizzarla bene.
Il romanzo è ispirato ad un viaggio realmente vissuto da Andrea (amoremio) De Carlo nell’ ’84. Venne chiamato dal maestro Fellini per scrivere un film sui libri di Carlos Castaneda (chi di voi ne ha letti e saprebbe illuminarmi a riguardo??), e fu così che partirono insieme verso Los Angeles per raggiungere poi il Messico alla ricerca dei luoghi, delle atmosfere e dei personaggi da portare in scena.
I protagonisti di “Yucatan” nulla hanno a che vedere con il grande regista e lo scrittore reali, ma immagino che le sensazioni di indeterminatezza, di torpore, di confusione onirica siano, invece, quelle vissute perdavvero dai due. Per tutto lo svolgersi dell’intreccio ho avuto l’impressione di essere una funambola. Neanche troppo esperta, in verità, quindi timorosa, mai del tutto sicura che non sarei caduta. Questo stato d’animo ha giovato a tener alta l’attenzione sui dettagli della storia, ma mi ha creato non poca ansia verso il finale. E’ vero, la tensione si scioglie, ma non si resta né sereni né sollevati: solo pronti a rivivere un viaggio simile, ricaricati.
De Carlo anche qui bacchetta l’America opulenta, imperialista, consumista, distruttrice, pacchiana, vanitosa. Ci porta nei non-luoghi anonimi e omologati del nuovo mondo e ci lascia prender coscienza della loro freddezza e del loro squallore. Ci parla per simboli non troppo facili da decifrare, ci fa sudare nell’aria umida del Messico per sopire le nostre menti…e poi le risveglia a suon di imprevisti, di contrasti d’emozioni, di repentini cambi di scena.
Ho trovato la trama originalissima, seppur il finale mi abbia un po’ disorientata.
Non è un romanzo rappresentativo di De Carlo e non certo uno dei migliori suoi che abbia letto, ma mi è piaciuto