<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>The readers project &#187; ecologia</title>
	<atom:link href="http://www.thereadersproject.com/tag/ecologia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.thereadersproject.com</link>
	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 Jan 2012 04:00:51 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Piccolo è bello</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2011/08/piccolo-e-bello/</link>
		<comments>http://www.thereadersproject.com/2011/08/piccolo-e-bello/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 19:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[decrescita]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thereadersproject.com/?p=2483</guid>
		<description><![CDATA[
titolo: Piccolo è bello
autore: Ernst Schumacher
 Anche questo libro è uno di quelli che cercavo da tempo, come questo qui, che finalmente sono riuscita ad ordinare, ma che non arriverà prima di novembre&#8230;
Leggere “Piccolo è bello &#8211; Uno studio di economia come se la gente contasse qualsosa” dopo tanti altri a tema ambientale fa uno strano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-2487" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2011/08/pbes.jpg" alt="pbes" width="100" height="150" /></strong></p>
<p><strong>titolo:</strong> Piccolo è bello</p>
<p><strong>autore:</strong> Ernst Schumacher</p>
<p><strong> </strong>Anche questo libro è uno di quelli che cercavo da tempo, come questo <a href="http://www.thereadersproject.com/2010/06/vacanze-matte/">qui</a>, che finalmente sono riuscita ad ordinare, ma che non arriverà prima di novembre&#8230;</p>
<p>Leggere “Piccolo è bello &#8211; Uno studio di economia come se la gente contasse qualsosa” dopo tanti altri a tema ambientale fa uno strano effetto “profezia”.</p>
<p>Contiene scritti che vanno dal 1961 al 1973 e sembra scritto l’altro ieri.</p>
<p>Perché dire no al nucleare, perché dire no allo sfruttamento delle risorse non rinnovabili; perché investire su tecnologie a basso capitale ed alta manodopera per risolvere contemporaneamente il problema della disoccupazione e dell’inquinamento. Propone riflessioni filosofico-economiche molto interessanti, possiamo sicuramente dire di aver trovato uno dei “papà” della decrescita!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thereadersproject.com/2011/08/piccolo-e-bello/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il libro che le multinazionali non ti farebbero mai leggere</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2011/02/il-libro-che-le-multinazionali-non-ti-farebbero-mai-leggere/</link>
		<comments>http://www.thereadersproject.com/2011/02/il-libro-che-le-multinazionali-non-ti-farebbero-mai-leggere/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 15:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ValentinaV</dc:creator>
				<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thereadersproject.com/?p=2284</guid>
		<description><![CDATA[
 
titolo: Il libro che le multinazionali non ti farebbero mai leggere
autore: Klaus Werner-Lobo
Klaus Werner-Lobo  ha raccolto i dati delle sue personali ricerche su alcune delle maggiori miltinazionali che manovrano le sorti del villaggio globale, violando i diritti e la dignità dei lavoratori, sfruttando selvaggiamente le risorse del pianeta, rimpinzandoci di bugie pubblicitarie per creare nuovi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-2304" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2011/02/MULTINAZ.jpg" alt="MULTINAZ" width="182" height="277" /></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>titolo: </strong>Il libro che le multinazionali non ti farebbero mai leggere</p>
<p><strong>autore: </strong>Klaus Werner-Lobo</p>
<p>Klaus Werner-Lobo  ha raccolto i dati delle sue personali ricerche su alcune delle maggiori miltinazionali che manovrano le sorti del villaggio globale, violando i diritti e la dignità dei lavoratori, sfruttando selvaggiamente le risorse del pianeta, rimpinzandoci di bugie pubblicitarie per creare nuovi inutili bisogni. Per ognuna di esse ci presenta le accuse, i motivi per cui dovrebbero essere boicottate, ma anche i modi in cui poter prender parte attiva al boicottaggio e alla protesta, e una lista di siti internet in cui poter approfondire l&#8217;argomento.<br />
Nella prima parte del libro, viene invece presentato il problema del capitalismo prepotente (sempre dati alla mano) parlando di petrolio, di industria alimentare e di sprechi, delle nuove forme di schiavitù, dell&#8217;avarizia, della democrazia malata, dell&#8217;economia agricola e dell&#8217;economia solidale. Molto bello il capitolo &#8220;Facciamo il mondo come piace a noi!&#8221;: perchè per il cambiamento non è mai troppo tardi, perchè il cambiamento deve iniziare da ognuno di noi. Cambiare dentro di noi, per cambiare il mondo.</p>
<p>&#8220;Perchè se vogliamo un mondo diverso, un mondo più equo e più bello, dobbiamo anche avere un&#8217;idea di come potrebbe essere: un mondo in cui tutti abbiano qualcosa da ridere, perchè hanno abbastanza di che mangiare e vivere, perchè possono godere di libertà e sicurezza di rispetto e amore. Non so se questo mondo esisterà mai. So però che è il mondo che sogno e questo sogno non me lo faccio portare via. Per questo combatto. E se con questo libro sono riuscito anche solo un paio di nuovi compagni o compagne di lotta, allora ho già raggiunto un buon risultato.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thereadersproject.com/2011/02/il-libro-che-le-multinazionali-non-ti-farebbero-mai-leggere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli otto peccati capitali della nostra civiltà</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2010/12/gli-otto-peccati-capitali-della-nostra-civilta/</link>
		<comments>http://www.thereadersproject.com/2010/12/gli-otto-peccati-capitali-della-nostra-civilta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 19:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[saggi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thereadersproject.com/?p=2130</guid>
		<description><![CDATA[
titolo: Gli otto peccati capitali della nostra civiltà
autore: Konrad Lorenz
Premessa doverosa: questo libro è stato stampato per la prima volta nel 1973, cioè trentasette anni fa.
Per la prima volta non riesco a riassumere le mie impressioni su quanto ho letto, è talmente interessante che ci sono frasi che appena lette mi è subito venuta voglia di appuntare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2131" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/11/opcdc.jpg" alt="opcdc" width="100" /></p>
<p><strong>titolo</strong>: Gli otto peccati capitali della nostra civiltà</p>
<p><strong>autore</strong>: Konrad Lorenz</p>
<p>Premessa doverosa: questo libro è stato stampato per la prima volta nel 1973, cioè trentasette anni fa.</p>
<p>Per la prima volta non riesco a riassumere le mie impressioni su quanto ho letto, è talmente interessante che ci sono frasi che appena lette mi è subito venuta voglia di appuntare per ritrovarle facilmente in futuro.</p>
<p>Un capitolo per ogni peccato capitale. Bastano i titoli per capire quanta lucidità Lorenz avesse già negli anni &#8216;70 rispetto ai temi dell&#8217;ecologia e dell&#8217;impatto dell&#8217;uomo sul nostro pianeta. La sovrappopolazione, la devastazione dello spazio vitale, la competizione fra gli uomini, l&#8217;estinguersi dei sentimenti, il deterioramento del patrimonio genetico, la tradizione demolita, l&#8217;indottrinamento e le armi nucleari.</p>
<p>Libro purtroppo in parte profetico: <em>&#8220;Devastando in maniera cieca e vandalica la natura che la circonda e da cui trae il suo nutrimento, l&#8217;umanità civilizzata attira su di sé la minaccia della rovina ecologica. Forse riconoscerà i propri errori quando comincerà a sentirne le conseguenze sul piano economico, ma allora, molto probabilmente, sarà troppo tardi&#8221;.</em></p>
<p>Lo consiglio a tutti, andrebbe proposto nelle scuole.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thereadersproject.com/2010/12/gli-otto-peccati-capitali-della-nostra-civilta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dalla caverna alla casa ecologica</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2010/07/dalla-caverna-alla-casa-ecologica/</link>
		<comments>http://www.thereadersproject.com/2010/07/dalla-caverna-alla-casa-ecologica/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 17:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[saggi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thereadersproject.com/?p=1870</guid>
		<description><![CDATA[
titolo: Dalla caverna alla casa ecologica
autore: Federico M. Butera
Sottotitolo: storia del comfort e dell&#8217;energia. E proprio da qui si parte, dal comfort che ci offrono oggi le nostre case, dal passaggio che si è avuto dalla casa-riparo, punto sicuro dove trascorrere la notte, alla casa come la viviamo oggi, posto dove stiamo bene, dove incontrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1871" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/07/caverna.jpg" alt="caverna" width="100" /></p>
<p><strong>titolo:</strong> Dalla caverna alla casa ecologica</p>
<p><strong>autore</strong>:<strong> </strong>Federico M. Butera</p>
<p>Sottotitolo: storia del comfort e dell&#8217;energia. E proprio da qui si parte, dal comfort che ci offrono oggi le nostre case, dal passaggio che si è avuto dalla casa-riparo, punto sicuro dove trascorrere la notte, alla casa come la viviamo oggi, posto dove stiamo bene, dove incontrare le persone care per trascorrere le ore migliori della giornata.</p>
<p>Si percorrono gli anni, passando dalla casa romana a quelle medievali e poi rinascimentali e infine, dopo la rivoluzione industriale, pian piano si arriva alla nostra casa. Il comfort però richiede energia e la popolazione mondiale, in costante aumento, preme per l&#8217;accesso allo stile di vita &#8220;occidentale&#8221;.</p>
<p>Come risolvere il problema energetico mantenendo il livello raggiunto, estendendolo anche ai paesi in via di sviluppo e senza defraudare le generazioni future? Il dilemma sembra non avere soluzione, ma consumare meno energià per avere la stessa qualità della vita si può, applicando tecnologie nuovissime o antichissime e facendo sposare l&#8217;architettura con il sentimento ambientalista.</p>
<p>Essendo un saggio scritto da un fisico mi aspettavo di non capirci niente e di trovarlo pesante quindi avevo progettato di leggerlo durante le ferie estive, con calma e concentrazione&#8230;l&#8217;ho iniziato&#8230;e dopo due giorni ero lì, davanti all&#8217;ultima pagina che pensavo: &#8220;peccato, già finito!&#8221;, come per i migliori romanzi! Scritto benissimo e chiaro anche &#8220;for dummies&#8221; come me!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thereadersproject.com/2010/07/dalla-caverna-alla-casa-ecologica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Facciamo il pane</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2010/07/facciamo-il-pane/</link>
		<comments>http://www.thereadersproject.com/2010/07/facciamo-il-pane/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 17:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[manuali]]></category>
		<category><![CDATA[saggi]]></category>
		<category><![CDATA[autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thereadersproject.com/?p=1855</guid>
		<description><![CDATA[
titolo: Facciamo il pane
autore: Annalisa De Luca
Da quando ho &#8220;adottato&#8221; la pasta madre da Gloria ho iniziato a cercare ricette per utilizzarla al meglio, anche perché senza un manuale (o tanti consigli di un esperto) è facile scoraggiarsi nell&#8217;utilizzo. Devo essere sincera, non sono ancora andata oltre la focaccia e il pane integrale, ma ho messo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1856" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/06/adlfil.jpg" alt="adlfil" width="100" /></p>
<p><strong>titolo:</strong> Facciamo il pane</p>
<p><strong>autore</strong>:<strong> </strong>Annalisa De Luca</p>
<p>Da quando ho &#8220;adottato&#8221; la pasta madre da Gloria ho iniziato a cercare ricette per utilizzarla al meglio, anche perché senza un manuale (o tanti consigli di un esperto) è facile scoraggiarsi nell&#8217;utilizzo. Devo essere sincera, non sono ancora andata oltre la focaccia e il pane integrale, ma ho messo parecchi segnalibri sulle ricette che voglio provare; in compenso ho mangiato la fantastica colomba fatta in casa da Gloria&#8230;eh sì, io compro i libri di cucina e lei li mette a frutto!</p>
<p>Non è solamente un libro di cucina, comunque, ha anche una parte molto interessante sulle farine e fa delle belle considerazioni sul &#8220;fare il pane&#8221; come attività di comunione, come evento familiare e come momento di condivisione. Lo consiglio!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thereadersproject.com/2010/07/facciamo-il-pane/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Meglio senza</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2010/06/meglio-senza/</link>
		<comments>http://www.thereadersproject.com/2010/06/meglio-senza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 18:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Meglio senza]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thereadersproject.com/?p=1806</guid>
		<description><![CDATA[
titolo: Meglio senza
autore: Eric Brende
Dopo &#8220;Guida all&#8217;autosufficienza&#8221; non potevo non prendere &#8220;Meglio senza&#8221;.
E&#8217; la storia autobiografica, raccontata in modo scorrevole e avvincente, di un ricercatore universitario del MIT che, per fare un esperimento, decide di trascorrere con la sua neosposa 18 mesi in una comunità Amish (che, scopriremo durante la narrazione, proprio amish non è).
Dalle iniziali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-1810" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/06/mseb.jpg" alt="mseb" width="80" /></strong></p>
<p><strong>titolo:</strong> Meglio senza</p>
<p><strong>autore</strong>:<strong> </strong>Eric Brende</p>
<p>Dopo &#8220;Guida all&#8217;autosufficienza&#8221; non potevo non prendere &#8220;Meglio senza&#8221;.</p>
<p>E&#8217; la storia autobiografica, raccontata in modo scorrevole e avvincente, di un ricercatore universitario del MIT che, per fare un esperimento, decide di trascorrere con la sua neosposa 18 mesi in una comunità Amish (che, scopriremo durante la narrazione, proprio amish non è).</p>
<p>Dalle iniziali difficoltà nell&#8217;affrontare la vita quotidiana (senza acqua corrente, senza elettricità e senza automobile) si passa all&#8217;apprezzare il fare le cose manualmente, la senzazione di godere delle serate dopo il lavoro nei campi, ma soprattutto alla scoperta che, in una comunità dove il tempo è lento, si possa riscoprire il valore della comunità, dell&#8217;aiuto reciproco e del lavoro manuale come mezzo per esprimere i sentimenti di amicizia.</p>
<p>Di facile e piacevole lettura, utile per riflettere sul fatto che a volte, lavorando lontano da casa e passando in auto tante ore, in realtà stiamo andando al lavoro per mantenere l&#8217;auto che ci trasporta.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thereadersproject.com/2010/06/meglio-senza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il campo in conca, l&#8217;arte dell&#8217;orto</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2010/05/il-campo-in-conca-larte-dellorto/</link>
		<comments>http://www.thereadersproject.com/2010/05/il-campo-in-conca-larte-dellorto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 May 2010 17:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[manuali]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[orto sul balcone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thereadersproject.com/?p=1789</guid>
		<description><![CDATA[
titolo: Il campo in conca, l&#8217;arte dell&#8217;orto 
autore: Maria Pagnini
Non è un manuale per coltivare un orto, o almeno, contiene solamente alcuni consigli e, se non avete un buon manuale sotto mano, non riesce ad aiutarvi.
Lo definirei più un libro di prosa poetica, commovente in alcuni passi, da leggere in volata, in un pomeriggio di pioggia accoccolati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1790" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/05/27173.png" alt="27173" width="100" /></p>
<p><strong>titolo:</strong> Il campo in conca, l&#8217;arte dell&#8217;orto </p>
<p><strong>autore</strong>:<strong> </strong>Maria Pagnini</p>
<p>Non è un manuale per coltivare un orto, o almeno, contiene solamente alcuni consigli e, se non avete un buon manuale sotto mano, non riesce ad aiutarvi.</p>
<p>Lo definirei più un libro di prosa poetica, commovente in alcuni passi, da leggere in volata, in un pomeriggio di pioggia accoccolati sul divano sotto ad una coperta (tanto non si può andare a togliere le erbacce dall&#8217;orto vero).</p>
<p>L&#8217;ho praticamente letto a Riccardo, che mi stava a fianco a navigare in internet&#8230;leggevo un pezzo,  mi sembrava bellissimo e glielo leggevo ad alta voce &#8220;senti &#8217;sto pezzo!&#8221;&#8230;alla fine sono stata un vero tormento, ma il racconto di una donna che coltiva un fazzoletto di terra con un bambino (non suo) al seguito&#8230;è veramente emozionante!</p>
<p>Forse chi non ha mai avuto sotto mano un pezzetto di terra da amare non potrà percepire tutto quello che l&#8217;autrice riesce ad esprimere, ma è comunque una splendida lettura.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thereadersproject.com/2010/05/il-campo-in-conca-larte-dellorto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guida all&#8217;autosufficienza</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2010/02/guida-allautosufficienza/</link>
		<comments>http://www.thereadersproject.com/2010/02/guida-allautosufficienza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 12:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[manuali]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thereadersproject.com/?p=1566</guid>
		<description><![CDATA[
titolo: Guida all&#8217;autosufficienza
autore: John Seymour
Prima che Gloria (o Roberto&#8230;.) mi &#8220;freghino&#8221; la pubblicazione del post,  questa volta mi dò una mossa e ci penso io!
Il libro, avvicinabile ad altri che ho letto nell&#8217;ultimo anno, tratta vari argomenti: dalla coltivazione di ortaggi, all&#8217;allevamento degli animali, passando per la raccolta dei funghi o di erbe spontanee all&#8217;autoproduzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1568" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/02/guida-autosufficienza1.jpg" alt="guida-autosufficienza" width="100" /></p>
<p><strong>titolo:</strong> Guida all&#8217;autosufficienza</p>
<p><strong>autore: </strong>John Seymour</p>
<p>Prima che Gloria (o Roberto&#8230;.) mi &#8220;freghino&#8221; la pubblicazione del post,  questa volta mi dò una mossa e ci penso io!</p>
<p>Il libro, avvicinabile ad altri che ho letto nell&#8217;ultimo anno, tratta vari argomenti: dalla coltivazione di ortaggi, all&#8217;allevamento degli animali, passando per la raccolta dei funghi o di erbe spontanee all&#8217;autoproduzione del pane, della birra e delle conserve di frutta e verdura.</p>
<p>L&#8217;autore, che già dagli anni &#8216;70 ha diffuso, soprattutto in Inghilterra la riscoperta dell&#8217;autosufficienza e di un &#8220;saper fare&#8221; che stiamo perdendo sempre più, ci stimola a riprenderci certe conoscenze e, dove non sia possibile (per chi vive in città, ad esempio), almeno a fare qualcosa verso il risparmio energetico e la riduzione dei rifiuti.</p>
<p>Una delle cose in assoluto che colpiscono di più è l&#8217;importanza data al suolo, alla ricchezza della terra, che, se ben curata, non ha bisogno di ammendanti chimici per essere produttiva. Una ulteriore conferma che buttare gli scarti organici nell&#8217;indifferenziato è veramente un danno (incrementiamo il volume delle discariche) e una beffa (dobbiamo andare ad acquistare i concimi chimici).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thereadersproject.com/2010/02/guida-allautosufficienza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Blog Action Day 2009 &#124; Climate Change</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2009/10/blog-action-day-2009-climate-change/</link>
		<comments>http://www.thereadersproject.com/2009/10/blog-action-day-2009-climate-change/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 23:45:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[manuali]]></category>
		<category><![CDATA[autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[bog action day]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Marinella Correggia]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Pallante]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>
		<category><![CDATA[orto sul balcone]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Rizzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thereadersproject.com/?p=1266</guid>
		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno, per me, è stato un anno di eco-letture e di eco-azioni&#8230; ho consolidato buone abitudini e ne ho acquisite di nuove, cercando di dedicare ancor più attenzione di quanta non ne avessi già all&#8217;ambiente.

Per questo ho deciso di aderire al &#8220;Blog Action Day&#8220;, che per il 2009 affronta il tema del cambiamento del clima, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno, per me, è stato un anno di eco-letture e di eco-azioni&#8230; ho consolidato buone abitudini e ne ho acquisite di nuove, cercando di dedicare ancor più attenzione di quanta non ne avessi già all&#8217;ambiente.</p>
<p><a href="http://www.blogactionday.org"><img src="http://www.blogactionday.org/imgs/badges/bad-120-90.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p>Per questo ho deciso di aderire al &#8220;<a href="http://www.blogactionday.org/" target="_blank">Blog Action Day</a>&#8220;, che per il 2009 affronta il tema del cambiamento del clima, con un riepilogo delle letture sul tema ambientale ed ecologico che mi hanno dato di più.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-432" title="correggia-larivoluzionedeidettagli" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/03/correggia-larivoluzionedeidettagli.jpg" alt="correggia-larivoluzionedeidettagli" width="100" /></p>
<p><strong>La rivoluzione dei dettagli</strong> di Marinella Correggia, un libro che non mi stanco mai di citare e consigliare, perché fa riflettere e dà la carica necessaria alle nostre coscienze ecologiche per passare dalla teoria alla pratica. Lo cito per primo perché, tra quelli che ho letto, è quello che mi ha arricchito (e spronato) di più.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-948" title="slavaremondo" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/07/slavaremondo.jpg" alt="slavaremondo" width="100" /></p>
<p><strong>Salvare il mondo senza essere Superman</strong> di Roberto Rizzo, affronta quasi tutti gli argomenti del libro della Correggia, integrando alcuni argomenti. Alcune informazioni, ad oggi, sembrano un po&#8217; datate, ma solo perché in effetti è stato scritto qualche anno fa!</p>
<p><span id="more-1266"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-723" title="ladescrescitafelice" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/06/ladescrescitafelice.jpg" alt="ladescrescitafelice" width="100" /></p>
<p><strong>La decrescita felice</strong> di Maurizio Pallante. Perché dopo aver letto il libro della Correggia non potevo non essermi interessata al movimento per la decrescita. Il sottotitolo di questo libro è &#8221;La qualità della vita non dipende dal PIL&#8221;. L&#8217;ho letto con attenzione,  a partire dal primo capitolo, in cui viene spiegato perché si dovrebbe scegliere di autoprodurre yogurt. In alcuni punti secondo me è un po&#8217; improponibile, ma in generale è una teoria che sarebbe bello applicare.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1024" title="balcone" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/09/balcone.jpg" alt="balcone" width="100" /></p>
<p><strong>Il balcone dell&#8217;indipendenza</strong> di Marinella Correggia. Perché non c&#8217;è autoproduzione più soddisfacente che non sia quella &#8220;contadina&#8221;. Vedere crescere i frutti del proprio orto-balcone, e mangiarli, dà una sensazione che non si descrive!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-620" title="ortba" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/05/ortba.jpg" alt="ortba" width="100" /></p>
<p><strong>L&#8217;orto sul balcone,</strong> perché mi serviva anche un manuale completo al riguardo! E perché non è mai tardi per provare ad autoprodurre le verdure che portiamo nel nostro piatto, e se sono biologiche è meglio!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thereadersproject.com/2009/10/blog-action-day-2009-climate-change/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il balcone dell&#8217;indipendenza</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2009/09/il-balcone-dellindipendenza/</link>
		<comments>http://www.thereadersproject.com/2009/09/il-balcone-dellindipendenza/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 19:48:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[manuali]]></category>
		<category><![CDATA[compostaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Marinella Correggia]]></category>
		<category><![CDATA[orto sul balcone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thereadersproject.com/?p=1023</guid>
		<description><![CDATA[
titolo: Il balcone dell&#8217;indipendenza
autore: Marinella Correggia
Un libricino (poche pagine e poco il prezzo) che spiega in dettaglio come e perché coltivare un orto sul balcone, essiccare frutta e verdura, cuocere con il forno solare, compostare, dar da mangiare e/o ospitare uccelli selvatici.
Molte delle informazioni contenute in questo libro le ho trovate anche in &#8220;La rivoluzione dei dettagli&#8220;, anche se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1024" title="balcone" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/09/balcone.jpg" alt="balcone" width="100" /></p>
<p><strong>titolo</strong>: Il balcone dell&#8217;indipendenza</p>
<p><strong>autore</strong>: Marinella Correggia</p>
<p>Un libricino (poche pagine e poco il prezzo) che spiega in dettaglio come e perché coltivare un orto sul balcone, essiccare frutta e verdura, cuocere con il forno solare, compostare, dar da mangiare e/o ospitare uccelli selvatici.</p>
<p>Molte delle informazioni contenute in questo libro le ho trovate anche in &#8220;<a href="http://www.thereadersproject.com/?p=431">La rivoluzione dei dettagli</a>&#8220;, anche se qui il tema viene approfondito. Sempre ben scritto, a leggere la vulcanica autrice viene sempre voglia di intraprendere un&#8217;azione ecologica in più!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thereadersproject.com/2009/09/il-balcone-dellindipendenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

