
titolo: Guida all’autosufficienza
autore: John Seymour
Prima che Gloria (o Roberto….) mi “freghino” la pubblicazione del post, questa volta mi dò una mossa e ci penso io!
Il libro, avvicinabile ad altri che ho letto nell’ultimo anno, tratta vari argomenti: dalla coltivazione di ortaggi, all’allevamento degli animali, passando per la raccolta dei funghi o di erbe spontanee all’autoproduzione del pane, della birra e delle conserve di frutta e verdura.
L’autore, che già dagli anni ‘70 ha diffuso, soprattutto in Inghilterra la riscoperta dell’autosufficienza e di un “saper fare” che stiamo perdendo sempre più, ci stimola a riprenderci certe conoscenze e, dove non sia possibile (per chi vive in città, ad esempio), almeno a fare qualcosa verso il risparmio energetico e la riduzione dei rifiuti.
Una delle cose in assoluto che colpiscono di più è l’importanza data al suolo, alla ricchezza della terra, che, se ben curata, non ha bisogno di ammendanti chimici per essere produttiva. Una ulteriore conferma che buttare gli scarti organici nell’indifferenziato è veramente un danno (incrementiamo il volume delle discariche) e una beffa (dobbiamo andare ad acquistare i concimi chimici).





