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	<title>The readers project &#187; fonti rinnovabili</title>
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		<title>Guida all&#8217;autosufficienza</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2010/02/guida-allautosufficienza/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 12:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tatiana</dc:creator>
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		<category><![CDATA[manuali]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[
titolo: Guida all&#8217;autosufficienza
autore: John Seymour
Prima che Gloria (o Roberto&#8230;.) mi &#8220;freghino&#8221; la pubblicazione del post,  questa volta mi dò una mossa e ci penso io!
Il libro, avvicinabile ad altri che ho letto nell&#8217;ultimo anno, tratta vari argomenti: dalla coltivazione di ortaggi, all&#8217;allevamento degli animali, passando per la raccolta dei funghi o di erbe spontanee all&#8217;autoproduzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1568" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2010/02/guida-autosufficienza1.jpg" alt="guida-autosufficienza" width="100" /></p>
<p><strong>titolo:</strong> Guida all&#8217;autosufficienza</p>
<p><strong>autore: </strong>John Seymour</p>
<p>Prima che Gloria (o Roberto&#8230;.) mi &#8220;freghino&#8221; la pubblicazione del post,  questa volta mi dò una mossa e ci penso io!</p>
<p>Il libro, avvicinabile ad altri che ho letto nell&#8217;ultimo anno, tratta vari argomenti: dalla coltivazione di ortaggi, all&#8217;allevamento degli animali, passando per la raccolta dei funghi o di erbe spontanee all&#8217;autoproduzione del pane, della birra e delle conserve di frutta e verdura.</p>
<p>L&#8217;autore, che già dagli anni &#8216;70 ha diffuso, soprattutto in Inghilterra la riscoperta dell&#8217;autosufficienza e di un &#8220;saper fare&#8221; che stiamo perdendo sempre più, ci stimola a riprenderci certe conoscenze e, dove non sia possibile (per chi vive in città, ad esempio), almeno a fare qualcosa verso il risparmio energetico e la riduzione dei rifiuti.</p>
<p>Una delle cose in assoluto che colpiscono di più è l&#8217;importanza data al suolo, alla ricchezza della terra, che, se ben curata, non ha bisogno di ammendanti chimici per essere produttiva. Una ulteriore conferma che buttare gli scarti organici nell&#8217;indifferenziato è veramente un danno (incrementiamo il volume delle discariche) e una beffa (dobbiamo andare ad acquistare i concimi chimici).</p>
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		<title>Salvare il mondo senza essere Superman</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2009/07/salvare-il-mondo-senza-essere-superman/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 09:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Roberto Rizzo]]></category>
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		<description><![CDATA[
Titolo: Salvare il mondo senza essere Superman
Autore: Roberto Rizzo
Questo libro mi è piaciuto già dalla prefazione, che è del mitico Mario Tozzi, che ho sentito parlare anche dal vivo di questi argomenti l&#8217;anno scorso all&#8217;inaugurazione della LEAF Community. Il libro ha molti contenuti interessanti su tutti i temi dell&#8217;ecologia, anche se (mi ripeto un po&#8217;) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-948" title="slavaremondo" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/07/slavaremondo.jpg" alt="slavaremondo" width="100" /></p>
<p><strong>Titolo</strong>: Salvare il mondo senza essere Superman</p>
<p><strong>Autore</strong>: Roberto Rizzo</p>
<p>Questo libro mi è piaciuto già dalla prefazione, che è del mitico Mario Tozzi, che ho sentito parlare anche dal vivo di questi argomenti l&#8217;anno scorso all&#8217;inaugurazione della <a href="http://www.leafcommunity.com" target="_blank">LEAF Community</a>. Il libro ha molti contenuti interessanti su tutti i temi dell&#8217;ecologia, anche se (mi ripeto un po&#8217;) dopo aver letto <a href="http://www.thereadersproject.com/?p=431">&#8220;La rivoluzione dei dettagli&#8221;</a>, in cui il tema è sviscerato ben bene, questo ne perde un po&#8217;, perché è stato scritto tre anni prima e quindi alcune informazioni non sono aggiornatissime. Il punto a favore, oltre ai temi che tratta (che già meriterebbero di per sè) è che è scritto molto bene, chiaro e conciso, e condensa in relativamente poche pagine tantissimi &#8220;gesti di ecologia quotidiana&#8221; che potremmo mettere in pratica da subito.</p>
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		<title>La rivoluzione dei dettagli</title>
		<link>http://www.thereadersproject.com/2009/03/la-rivoluzione-dei-dettagli/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 12:59:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Marinella Correggia]]></category>
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		<description><![CDATA[
titolo: La rivoluzione dei dettagli
autore: Marinella Correggia
Taty mi ha detto che avrebbe voluto segnalarlo al più presto, ma io devo dire la verità: non resisto proprio! In fondo, è anche colpa sua se ora sono così impaziente di commentare questo libro, me l&#8217;ha prestato lei!
Ma veniamo a noi&#8230; perché leggere questo libro? Perché è una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-432" title="correggia-larivoluzionedeidettagli" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/03/correggia-larivoluzionedeidettagli.jpg" alt="correggia-larivoluzionedeidettagli" width="100" /></p>
<p><strong>titolo: </strong>La rivoluzione dei dettagli</p>
<p><strong>autore:</strong> Marinella Correggia</p>
<p>Taty mi ha detto che avrebbe voluto segnalarlo al più presto, ma io devo dire la verità: non resisto proprio! In fondo, è anche colpa sua se ora sono così impaziente di commentare questo libro, me l&#8217;ha prestato lei!</p>
<p>Ma veniamo a noi&#8230; perché leggere questo libro? Perché è una raccolta di ecoazioni più o meno note, che ti rende consapevole di un sacco di azioni che potresti fare (e che spesso magari già facevamo da soli, eh?!) per lasciare un&#8217;impronta (la chiama proprio così) il meno possibile grande su questa terra. Da leggere, assolutamente,  e poi da mettere in pratica!</p>
<p><span id="more-431"></span></p>
<p>Un avviso, però: il libro crea dipendenza&#8230; In questi giorni, nei momenti in cui non riesco a lavorare perché Siria è sveglia e vuole che le tenga compagnia, ma non stando seduta al pc, ho cercato di fare mie e riscoperto un sacco di queste ecoazioni! E una tira l&#8217;altra!</p>
<p>Ovvero, ricapitolando:</p>
<p>1) La compostiera</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-433" title="compostiera" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/03/compostiera.jpg" alt="compostiera" width="350" height="233" /></p>
<p>Si sta riempiendo pian pianino con gli scarti di frutta e verdura, e anche Roberto sta collaborando&#8230; certo che aspettare 6 mesi per sapere se l&#8217;esperimento riesce mi mette un po&#8217; di ansia, ma non è poi così impegnativo!</p>
<p>2) Pannolini lavabili</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-434" title="pannolini" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/03/pannolini.jpg" alt="pannolini" width="350" height="525" /></p>
<p>Il dubbio se passare ai pannolini lavabili mi crucciava da diversi mesi, ma non ho mai avuto il coraggio per fare il grande passo&#8230; Poi ho deciso, ed ho ordinato i primi per prova, da usare con Sveva. Poi, mi sono detta, se mi trovo bene li prendo anche per Siria. Ero terrorizzata dal fatto che Sveva non li volesse mettere (cocciuta com&#8217;è nello scegliere le tute), che fossero difficili da lavare, e che non tenessero bene. Invece Sveva li ha accettati subito con entusiasmo, e da quel giorno li ha messi sempre. Anche al nido le maestre hanno accettato la cosa con entusiasmo, e quindi direi che l&#8217;esperimento è riuscito alla grande! L&#8217;unico inconveniente, devo dire, è solo estetico: le fanno il &#8220;culotto&#8221;!</p>
<p>3) Autoproduzione</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-435" title="dado-vegetale" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/03/dado-vegetale.jpg" alt="dado-vegetale" width="350" height="525" /></p>
<p>Il dado vegetale fatto in casa, ad esempio&#8230; a me è piaciuto tanto, lo stiamo usando sia per le minestre che per insaporire qualche piatto. Lo rifarò presto, visto che sta quasi per finire!</p>
<p>E il formaggio, lo yogurt e la ricotta&#8230; E poi le marmellate. Qui sfondiamo una porta aperta, ché le marmellate fatte in casa le abbiamo sempre fatte. Ma la novità è che ho finalmente sperimentato la macchina del pane proprio per fare la marmellata, ed è fenomenale!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-436" title="yogurt" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/03/yogurt.jpg" alt="yogurt" width="350" height="233" /></p>
<p>Il pane, ormai, da quando abbiamo la macchina, praticamente non lo compriamo se non per qualche emergenza&#8230;</p>
<p>Lo stesso vale per i biscotti e ciambelloni vari, che in casa vengono sempre bene!</p>
<p>4) Carta igienica riciclata</p>
<p>5) Detersivi ecologici.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-437" title="detersivo-piatti-bioallegro" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/03/detersivo-piatti-bioallegro.jpg" alt="detersivo-piatti-bioallegro" width="350" height="525" /></p>
<p>Questa è la prova del detersivo per piatti bioallegro, fatto solo con sale, limone, aceto ed acqua. Pulisce benissimo, ed è semplice da fare. Per il resto, ho girato un po&#8217; per trovare dei detersivi biodegradabili ed ecologici, ma ci sono riuscita&#8230; Ed ho iniziato ad usare l&#8217;aceto come ammorbidente. Come anticalcare in cucina lo usavo già da tempo, così come l&#8217;alcol per lavare i vetri e la vaporella per i pavimenti. Tutte prove ben riuscite, finora.</p>
<p>6) L&#8217;orto sul balcone.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-438" title="orto" src="http://www.thereadersproject.com/wp-content/uploads/2009/03/orto.jpg" alt="orto" width="350" height="525" /></p>
<p>Qui di  nuovo c&#8217;è solo la rucola per il momento, le erbe aromatiche le ho sempre piantate, anche se quest&#8217;anno ne proviamo qualcuna nuova&#8230; E poi, ci stiamo invogliando di seminare un sacco di cose, dopo aver comprato &#8220;L&#8217;orto sul balcone&#8221;. Ma questo merita un post a parte&#8230;</p>
<p>7) Raccolta differenziata. Questa la facevamo già!</p>
<p>E voi? Quali sono le vostre ecoazioni? Avete letto il libro?</p>
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