Articoli marcati con tag ‘letture’

Il giorno prima della felicità

lunedì, 30 maggio 2011

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titolo: Il giorno prima della felicità

autore: Erri De Luca

De Luca è uno degli autori che, finora, non mi ha mai delusa. In questo romanzo viene narrata in prima persona la storia di un ragazzo nato durante la seconda guerra mondiale e che, rimasto orfano, viene adottato da una donna, che però lo affida alla custodia del portiere del palazzo dove il ragazzino è nato.

Dalle storie di don Gaetano, il portiere tuttofare, il ragazzo impara la vita e a leggere le persone, a sentirne i pensieri. Il bambino cresce, diventa ragazzo e uomo, affronta l’amore e le sue tragiche conseguenze, mette in pratica ciò che ha imparato dai racconti del suo “custode”.

Da rileggere, ci sono frasi che ti vorresti portare dietro per sempre.

L’animale donna

lunedì, 30 maggio 2011

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titolo: L’animale donna

autore: Desmond Morris

Di Morris ho già avuto occasione di scrivere qui. Come sempre, quando un autore si rivela interessante, voglio leggerne qualche altro libro. Anche questa volta non mi ha delusa. Morris analizza il corpo femminile e la sua evoluzione (dal punto di vista dell’etologo) pezzo per pezzo, dai capelli ai piedi. Ogni capitolo è ricco di curiosità e approfondimenti antropologici, scritto in modo immediato (è veramente per tutti) e con l’umorismo sottile che contraddistingue l’autore.

La donna della domenica

lunedì, 11 aprile 2011

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titolo: La donna della domenica

autore: Fruttero e Lucentini

Altra lettura “presa in prestito” dalla biblioteca di mio padre. Il libro è abbastanza intricato, con un sacco di personaggi e di storie che si sovrappongono sullo sfondo della bella città di Torino.

Due dei protagonisti, Massimo ed Anna Carla, si ritrovano implicati in un caso di omicidio loro malgrado. Nel loro modo di vivere ed interpretare la Torino “bene” involontariamente si mettono continuamente nei guai.

Nel frattempo le indagini del commissario Santamaria procedono prendendo in varie direzioni fino a trovare la soluzione finale grazie ad un proverbio piemontese.

Nel museo di Reims

sabato, 19 marzo 2011

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titolo: Nel museo di Reims

autore: Daniele Del Giudice

Barnaba è un ragazzo che sta perdendo gradualmente la vista, è ormai prossimo alla cecità, e vuole imprimere nella sua memoria quanti più colori, immagini, emozioni visibili lui possa. Ha deciso di farlo attraverso i dipinti che da qualche anno studia con dedizione e amore nei musei. Ma c’è un’opera in particolare che lo chiama e che lo attira a sé. Si tratta del “Marat assassiné” di Jacques-Louis David. Così raggiunge il museo di Reims, dove la tela è conservata, ma ormai la sua vista non gli consente di percepire che ombre, contorni confusi, vaghi dettagli. Provvidenziale è l’incontro con Anne, una giovane donna che si farà interprete dei dipinti per Barnaba, ma in un modo del tutto singolare. Anne inventa scorci, personaggi, tinte, paesaggi, sfumature. Rende a Barnaba descrizioni fantasiose, docli menzogne, che lui però non le sa rimproverare, perché consapevole della solitudine che li accomuna. Solo alla fine, di fronte alla tela più importante, la comunicazione tra i due si spoglierà fino alla nuda verità: lei gli descriverà il “Marat assassiné” fedelmente, mentre lui svelerà il perché di tanto amore per quell’opera. Ai paragrafi scritti in prima persona, in cui è il protagonista stesso a parlare, si alternano quelli scritti in terza persona.
Un racconto malinconico, romantico, magistralmente scritto e costruito.
Questo è amore per la parola. Questa è letteratura.
10 e lode a Daniele Del Giudice!

Vite ribelli

lunedì, 7 marzo 2011

vite ribelli

titolo: Vite ribelli

autori: vari

Dieci persone. Dieci ribelli. Dieci modi di vivere e manifestare la ribellione. Tutti con l’unico desiderio di avere giustizia, verità, uguaglianza. Nunzia Petacciato, Luigi Di Liegro, Gino Donè, Felicia Impastato, Gian Maria Volonté, Ilaria Alpi, Paolo Sollier, Maria Grazia Cutuli, Rino Gaetano, Giovanni Spampinato.
Un libro che mi ha arricchita e illuminata, che mi ha permesso di conoscere fatti e volti che fino ad ora avevo trascurato o addirittura ignorato. Tanti spunti riflessivi e motivi di approfondimento. Interessanti bibliografie. E, per non farci mancare nulla, anche note biografiche sui dieci autori delle storie.
Una scoperta fatta per caso durante un giro in biblioteca. Magnifica casualità!

Viaggio in India

domenica, 6 marzo 2011

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titolo: Viaggio in India

autore: Hermann Hesse

Seppur mi aspettassi un contenuto diverso, più mistico e spirituale, questo libro non mi ha affatto delusa. Sono rimasta impressionata dall’attualità delle osservazioni che Hesse ha fatto durante il suo viaggio, nel lontano 1911. Critica aspramente l’impronta lasciata dai colonizzatori occidentali nel profondo, magico, misterioso Oriente. Denuncia lo scempio di architetture dissonanti con l’ambiente che le circondano; elogia la lentezza e la rilassatezza indiane, la suggestività delle starde cinesi; inorridisce di fronte alla strage di alberi del ferro nella foresta vergine e agli Olandesi dediti solo al gioco delle carte, al fumo e all’alcol.
Sono sempre più affascinata dalla scrittura di Hesse, oltre che dal suo pensare. Descrizioni che non lasciano nulla al caso, che fotografano inequivocabilmente squarci di paesaggi e di vita con tale romanticismo e poeticità, da lasciar basiti.
“Alberi dignitosi”, “vegetazione pigra”, “strada convulsa”, “luce piena d’oro e di tepore”, “pioggia selvaggia, avida, devastatrice”, “alba gialla”, “cielo impietosamente caldo”, “selvaggio silenzio”, “ardente fertilità”, “oscurità lanuginosa”, “feconda valle”, “aria febbrile”, “colore turchino fosco e nobile”, “notte blu”, “caldo satanico”, “cielo torrido e nero”, “scimmie selvaggiamente liete”,”iridescenti farfalle”, “folle febbre di vita e di prodigalità”, “soffocante ebbrezza di procreazione”, “bosco eterno”, “esuberante vegetazione”: tutto questo,e molto di più, è l’Oiente di Hesse. Incredibilmente affascinante il capitolo “Sogno a Singapore”, senza dubbio intriso degli effetti dell’oppio, del vino rosso e del whisky del cui frequente uso lo scrittore non fa mistero.
Ho due rimproveri da fargli, però:
* detesto la sua passione per le farfalle, che lo ha portato a catturarne di vive e meravigliose per arricchirne la collezione;
*”Prima di partire, buttammo le bottiglie vuote nel fiume”. Non mi capacito ancora di un tale attentato alla natura, disinvoltamente confessato nel corso del racconto.

“Una casa malese, appena terminata, dopo tre mesi, sarà perfettamente integrata nel paesaggio, come se fosse stata costruita da cinquant’anni; invece un palazzo residenziale olandese, una chiesa inglese o un edificio scolastico cattolico di stile francese non potranno mai rallegrare il nostro sguardo, fintanto che non avranno posto termine alla loro esistenza carica di colpe e non avranno restituito alla natura le singole parti di cui sono composte”.

Ecco la storia

venerdì, 25 febbraio 2011

ecco la storia

titolo: Ecco la storia

autore: Daniel Pennac

Un libro scritto al condizionale… Un romanzo nel romanzo…
Personaggi: un dittatore agorafobico; il suo sosia barbiere; il secondo sosia, aspirante attore, folgorato dal cinematografo e, a sua volta, sosia di una star di Hollywood; il terzo sosia, aspirante businessman nel campo delle estrazioni minerarie; il quarto sosia (gemello del terzo), romanticone, innamorato, eletto a santo. Charlie Chaplin. E poi…lo stesso Pennac, e personaggi che si intersecano con la realtà, che escono dalla trama del romanzo per definire con l’autore la propria identità.
Un geniale miscuglio tra vita vera e finzione, realizzato con la solita (ma mai scontata) verve pennacchiana.

Inoltre, una lettura quantomai puntuale de ” Il grande dittatore”.
E un grazie speciale devo a questo libro, perchè mi ha fatto scoprire un poeta del quale non conoscevo l’esistenza: Carlos Drummond De Andrade.

Da leggere! Per tutti i palati letterari

Metello

lunedì, 21 febbraio 2011

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titolo: Metello

autore: Vasco Pratolini

Ho in prestito questo libro dalla biblioteca personale di babbo, libro per lui “mitico”, “pietra miliare”…dopo tanto ascoltare i suoi racconti, mi sono decisa a leggerlo.

Ambientato negli anni che vanno dalla fine dell’800 alla metà del ‘900, racconta la storia di un giovane orfano che scappa dalla campagna toscana per cercare un lavoro a Firenze. Qui non solo impara il mestiere di muratore ma trova i suoi maestri di vita e di pensiero politico. Attraverso le vicende personali del muratore Pratolini ci racconta la storia delle prime lotte sociali in Italia, i primi scioperi, la nascita dei sindacati. Soprattutto ci trasmette il messaggio che ogni lavoro ed ogni lavoratore hanno la propria dignità; qualsiasi lavoro si svolga, se fatto bene, può renderci fieri di ciò  che facciamo.

L’abbraccio

lunedì, 7 febbraio 2011

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titolo: L’abbraccio

autore: David Grossman

Lo abbiamo letto ieri con Sveva, appena scartato dal pacco del corriere che ce lo ha portato.

Forse più adatto a dei bimbi un po’ più grandi, impreziosito da delicati disegni monocromatici, aiuta anche noi adulti a riflettere su come i bimbi possano interiorizzare il fatto di esssere unici e diversi da tutti gli altri.

Lo scrittore israeliano, di cui conoscevo i romanzi, riesce a trasmettere emozioni anche in poche pagine.

Il piccolo principe

lunedì, 31 gennaio 2011

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titolo: Il piccolo principe

autore: Antoine de Saint-Exupéry

Un grande classico della letteratura per ragazzi. Io l’ho letto solo qualche anno fa, prestato da un’amica che non si capacitava non l’avessi letto da ragazzina. Poco dopo mi è stato anche regalato e ogni tanto riprendo in mano la mia copia e vado a rileggere qualche pezzo. Mi ha colpito molto, forse proprio averlo letto da grande, per la visione poetica e per la profondità, che probabilmente leggendo da piccola non avrei saputo apprezzare.