
titolo: Nel museo di Reims
autore: Daniele Del Giudice
Un racconto malinconico, romantico, magistralmente scritto e costruito.
Questo è amore per la parola. Questa è letteratura.
10 e lode a Daniele Del Giudice!

titolo: Nel museo di Reims
autore: Daniele Del Giudice

titolo: Vite ribelli
autori: vari
Dieci persone. Dieci ribelli. Dieci modi di vivere e manifestare la ribellione. Tutti con l’unico desiderio di avere giustizia, verità, uguaglianza. Nunzia Petacciato, Luigi Di Liegro, Gino Donè, Felicia Impastato, Gian Maria Volonté, Ilaria Alpi, Paolo Sollier, Maria Grazia Cutuli, Rino Gaetano, Giovanni Spampinato.
Un libro che mi ha arricchita e illuminata, che mi ha permesso di conoscere fatti e volti che fino ad ora avevo trascurato o addirittura ignorato. Tanti spunti riflessivi e motivi di approfondimento. Interessanti bibliografie. E, per non farci mancare nulla, anche note biografiche sui dieci autori delle storie.
Una scoperta fatta per caso durante un giro in biblioteca. Magnifica casualità!

titolo: Viaggio in India
autore: Hermann Hesse
Seppur mi aspettassi un contenuto diverso, più mistico e spirituale, questo libro non mi ha affatto delusa. Sono rimasta impressionata dall’attualità delle osservazioni che Hesse ha fatto durante il suo viaggio, nel lontano 1911. Critica aspramente l’impronta lasciata dai colonizzatori occidentali nel profondo, magico, misterioso Oriente. Denuncia lo scempio di architetture dissonanti con l’ambiente che le circondano; elogia la lentezza e la rilassatezza indiane, la suggestività delle starde cinesi; inorridisce di fronte alla strage di alberi del ferro nella foresta vergine e agli Olandesi dediti solo al gioco delle carte, al fumo e all’alcol.
Sono sempre più affascinata dalla scrittura di Hesse, oltre che dal suo pensare. Descrizioni che non lasciano nulla al caso, che fotografano inequivocabilmente squarci di paesaggi e di vita con tale romanticismo e poeticità, da lasciar basiti.
“Alberi dignitosi”, “vegetazione pigra”, “strada convulsa”, “luce piena d’oro e di tepore”, “pioggia selvaggia, avida, devastatrice”, “alba gialla”, “cielo impietosamente caldo”, “selvaggio silenzio”, “ardente fertilità”, “oscurità lanuginosa”, “feconda valle”, “aria febbrile”, “colore turchino fosco e nobile”, “notte blu”, “caldo satanico”, “cielo torrido e nero”, “scimmie selvaggiamente liete”,”iridescenti farfalle”, “folle febbre di vita e di prodigalità”, “soffocante ebbrezza di procreazione”, “bosco eterno”, “esuberante vegetazione”: tutto questo,e molto di più, è l’Oiente di Hesse. Incredibilmente affascinante il capitolo “Sogno a Singapore”, senza dubbio intriso degli effetti dell’oppio, del vino rosso e del whisky del cui frequente uso lo scrittore non fa mistero.
Ho due rimproveri da fargli, però:
* detesto la sua passione per le farfalle, che lo ha portato a catturarne di vive e meravigliose per arricchirne la collezione;
*”Prima di partire, buttammo le bottiglie vuote nel fiume”. Non mi capacito ancora di un tale attentato alla natura, disinvoltamente confessato nel corso del racconto.
“Una casa malese, appena terminata, dopo tre mesi, sarà perfettamente integrata nel paesaggio, come se fosse stata costruita da cinquant’anni; invece un palazzo residenziale olandese, una chiesa inglese o un edificio scolastico cattolico di stile francese non potranno mai rallegrare il nostro sguardo, fintanto che non avranno posto termine alla loro esistenza carica di colpe e non avranno restituito alla natura le singole parti di cui sono composte”.

titolo: Pensieri di un uomo curioso
autore: Albert Einstein
Questo libro mi sta molto a cuore: perché Albert Einstein è uno degli uomini per cui nutro una grandissima ammirazione (dall’età di nove anni!); perché, nel mio primo lungo viaggio all’estero a diciasette anni, l’ho trovato nascosto in valigia tra i miei vestiti, con una dedica dolcissima di mia sorella.
Questa raccolta di frasi, pensieri, aforismi, estartti di lettere, interviste ed articoli andrebbe tenuta, amio avviso, sempre sulla scrivania, pronta alla consultazione. Punti di vista acuti, senso dell’umorismo, magnanimità e una rara, squisita intelligenza intellettuale.
Quanto amo quest’uomo!
” “Perchè dovrei? Qui mi conoscono tutti”, alla moglie che gli diceva di vestirsi correttamente per andare in ufficio. “Perchè dovrei? Là non mi conosce nessuno” a chi gli diceva di vestirsi correttamente per la sua prima grande conferenza.”
“Se dovessi cominciare a curare il mio aspetto, non sarei più me stesso…Quindi al diavolo. se mi trovi così repellente, cercati un amico che sia più attraente per i gusti femminili. Ma continuerò a non preoccuparmene, perché mi dà sicuramente il vantaggio di essere lasciato in pace da molti bellimbusti che altrimenti verrebbero a trovarmi.”
“I grandi spiriti hanno sempre incontrato la violenta ostilità delle menti mediocri. La mente mediocre è incapace di comprendere chi, rifiutando di inchinarsi ciecamente ai pregiudizi convenzionali, scelga invece di esprimere le proprie opinioni con coraggio e onestà.”
“La maggior parte degli insegnanti perde tempo a fare domande che mirano a scoprire ciò che l’alunno non sa, mentre la vera arte del fare domande mira a scoprire ciò che l’alunno sa o che è capace di sapere.”

titolo: Ecco la storia
autore: Daniel Pennac
Un libro scritto al condizionale… Un romanzo nel romanzo…
Personaggi: un dittatore agorafobico; il suo sosia barbiere; il secondo sosia, aspirante attore, folgorato dal cinematografo e, a sua volta, sosia di una star di Hollywood; il terzo sosia, aspirante businessman nel campo delle estrazioni minerarie; il quarto sosia (gemello del terzo), romanticone, innamorato, eletto a santo. Charlie Chaplin. E poi…lo stesso Pennac, e personaggi che si intersecano con la realtà, che escono dalla trama del romanzo per definire con l’autore la propria identità.
Un geniale miscuglio tra vita vera e finzione, realizzato con la solita (ma mai scontata) verve pennacchiana.
Inoltre, una lettura quantomai puntuale de ” Il grande dittatore”.
E un grazie speciale devo a questo libro, perchè mi ha fatto scoprire un poeta del quale non conoscevo l’esistenza: Carlos Drummond De Andrade.
Da leggere! Per tutti i palati letterari

Finalmente vacanze… quest’anno è stato veramente frenetico, anche se qui sul the readers project il tempo scorre lento e non si nota in maniera particolare. Le bimbe, la casa, il lavoro a tempo pieno e un progetto tutto nuovo (in cui naturalmente non potevano mancare i libri…) mi hanno fatto lasciare un po’ indietro la lettura, e l’aggiornamento delle nuove foto che arrivano al progetto. Tutte le altre, chi per un motivo chi per un altro, non sono riuscite a postare con la solita frequenza.
Ci prendiamo una pausa per il mese di agosto, ma non vi lasciamo soli! Tutte le foto rimaste in sospeso verranno pubblicate nella photogallery entro la fine di luglio, e vi accompagneranno, una al giorno, per tutto il mese di agosto, insieme ai post con le letture che riusciremo a fare in ferie!
Dopo l’articolo di Repubblica.it e la mostra che abbiamo organizzato in occasione dei 5 anni di thereadersproject.com, sono arrivate tantissime foto, che non siamo ancora riuscite a pubblicare. Ci scusiamo con chi aspetta di vedere la sua foto pubblicata da fine aprile, ma, come ho detto all’inizio, qui il tempo scorre lento, la lettura e la buona fotografia non son cose per chi va di fretta… confidiamo nella pazienza dei nostri lettori e fotografi!
Detto in tutta sincerità, se 6 anni fa (è già passato un anno dai festeggiamenti per il quinto anno?) mi avessero detto che il nostro progetto ci sarebbe stato ancora oggi, dopo flickr e anobii e i blog e i social network… non ci avrei mai creduto! Soprattutto perché non avevo ancora idea di come sarebbe stato il web 2.0, ed è bellissimo sapere di essere riuscite a portare avanti tutto questo.
Qualche mese fa vi ho parlato di Zebuk, in questo post. Oggi torno a parlarvene per raccontarvi di un bellissimo contest estivo.
Felici di leggere, felici di creare è il contest estivo in cui tutti i ragazzi, suddivisi per fasce di età, potranno inviare i propri componimenti, per ricevere in regalo tanti libri come premio finale.
I ragazzi verranno suddivisi in 3 categorie, per età, e si ’sfideranno’ a colpi di disegni, poesie, filastrocche, temi o racconti:
0-5 anni = nido e scuola dell’infanzia
6-10 anni = scuole elementari
11- 14 anni = scuole medie
I componimenti più belli verranno giudicati da una commissione di blogger ed editori, che decreteranno i vincitori di ciascuna categoria. In palio tanti tanti libri, suddivisi per fasce d’età.
Per saperne di più: zebuk.it.

titolo: L’uomo che piantava gli alberi
autore: Jean Giono
segnalato da: Eleonora
il commento di Eleonora: Questo è il secondo libro “da grande” che abbiamo letto io e il nene grande.

Titolo: La favola dei caldomorbidi
Autore: Claude Steiner
La favola dei caldomorbidi è un racconto tenero e delicato che racchiude un insegnamento profondo.
Il suo scopo è infatti quello di trasmettere un messaggio importante.
Basata sui principi dell’analisi transazionale (una forma di psicanalisi ideata da Eric Berne), questa favola insegna ai bambini l’importanza della spontaneità nelle relazioni con gli altri.
Ai genitori invece ricorda che a volte è utile avere l’umiltà di imparare dai propri figli.
La favola dei caldomorbidi è disponibile in tutte le librerie sotto forma di libro illustrato, e consultabile gratuitamente sul sito dell’autore.

Titolo: Il piccolo bruco maisazio
Autore: Eric Carle
“Lunedì mangiò una mela, ma non riuscì a saziarsi.
Martedì mangiò due pere, ma non riuscì a saziarsi.
Mercoledì mangiò tre prugne, ma non riuscì a saziarsi.”
…. questa è la parte che Sveva preferisce di questo libro, meraviglioso, che abbiamo scoperto ad un incontro di Nati per leggere. E’ uno dei libri per bambini più belli che abbiamo, e lo conserviamo gelosamente, e Sveva ci sta molto attenta anche quando ogni tanto se lo porta al nido. Le immagini coloratissime piacciono molto ai bimbi, che osservano con meraviglia la storia del bruchetto che diventa farfalla. Insomma, un classico che non può mancare nelle loro mini-librerie!!