Articoli marcati con tag ‘Meglio senza’

Vacanze matte

mercoledì, 30 giugno 2010

vmrp

titolo: Vacanze matte

autore: Richard Powell

Leggendo i commenti di Samuela al post su “Meglio senza” mi è tornato in mente questo libro di Richard Powell; non sono collegati per argomento, ma sono accomunati da una caratteristica: nessuno li stampa più.

Vacanze matte è un libro ironico, intelligente, divertente; un libro da rileggere per regalarsi qualche ora di libertà, con la storia di una famiglia un po’ strampalata che si ritrova a fare campeggio quasi per caso, a lottare contro un governo a loro giudizio invadente e ad affrontare situazioni sempre più assurde e comiche;  scritto bene e che, nel farti divertire, lascia il segno.

A me il libro è stato prestato da un “geloso” e fortunato possessore. Dopo averlo letto ho iniziato a cercare in internet, nella speranza di trovarne una copia usata da qualche parte, ma senza fortuna! In compenso ho trovato commenti in diversi forum di altri che come me ritengono che sia un vero peccato che nessuna casa editrice lo stampi ancora! Ora non mi resta che andar per mercatini!

Meglio senza

giovedì, 10 giugno 2010

mseb

titolo: Meglio senza

autore: Eric Brende

Dopo “Guida all’autosufficienza” non potevo non prendere “Meglio senza”.

E’ la storia autobiografica, raccontata in modo scorrevole e avvincente, di un ricercatore universitario del MIT che, per fare un esperimento, decide di trascorrere con la sua neosposa 18 mesi in una comunità Amish (che, scopriremo durante la narrazione, proprio amish non è).

Dalle iniziali difficoltà nell’affrontare la vita quotidiana (senza acqua corrente, senza elettricità e senza automobile) si passa all’apprezzare il fare le cose manualmente, la senzazione di godere delle serate dopo il lavoro nei campi, ma soprattutto alla scoperta che, in una comunità dove il tempo è lento, si possa riscoprire il valore della comunità, dell’aiuto reciproco e del lavoro manuale come mezzo per esprimere i sentimenti di amicizia.

Di facile e piacevole lettura, utile per riflettere sul fatto che a volte, lavorando lontano da casa e passando in auto tante ore, in realtà stiamo andando al lavoro per mantenere l’auto che ci trasporta.