Articoli marcati con tag ‘saggi’

Le parole sono finestre [oppure muri]

giovedì, 18 ottobre 2012

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titolo: Le parole sono finestre [oppure muri]

autore: Bertram Rosenberg Marshall

Era da un po’ che nella mia Lista dei Desideri c’era questa “introduzione alla comunicazione nonviolenta”. Quando l’ho visto, cercando altri titoli nel catalogo della biblioteca, ho pensato fosse un segno positivo: dovevo leggerlo!

Devo dire che scorre velocemente ed è pieno di idee positive, da diffondere più possibile! Ho già in testa 3-4 persone a cui proporre la lettura!

L’autore ci presenta idee più che sensate, che solo l’abitudine e un certo tipo di cultura e di educazione ci impediscono di vedere come buone soluzioni per risolvere le incomprensioni che si creano con le persone che ci stanno vicino!

Eliminiamo i giudizi dalla nostra testa, le etichette, il “giusto” e “sbagliato”, le “colpe”; impegnamoci a capire quali sono i nostri bisogni, esprimiamo chiaramente i nostri sentimenti e le nostre richieste, entriamo in empatia con gli altri. Facile a dirsi, vero?

Lo consiglio a tutti, ma in particolare a chi ha bimbi per casa!!!

La convivialità

giovedì, 4 ottobre 2012

la convivialita

titolo: La convivialità

autore: Ivan Illich

Ancora una volta, un libro scritto nel 1973 sembra indirizzato a noi.

Non riesco a farne un sunto, ogni singola pagina è fonte di riflessione e ispirazione. Illich già nel ’73 ci scrive di come il cittadino medio americano dedichi un tempo eccessivo della sua vita all’automobile (tra le ore lavorate per permettersi l’auto e le ore che vi trascorriamo dentro in coda in mezzo al traffico – mentre molti dei nostri spostamenti potrebbero essere effettuati in bicicletta o con i mezzi pubblici in modo più efficiente).
Illich parla di istruzione, dei limiti di un sistema che esclude, e non include invece alcune categorie di persone, che restano per questo motivo ai margini della società, ci parla di medicina, di malattie causate dal nostro stile di vita, ci parla di iperspecializzazione, per cui non siamo più capaci di fare da soli le cose e abbiamo bisogno di “esperti” per quasi tutto…basta, leggetelo!

Intelligenza ecologica

giovedì, 12 luglio 2012

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titolo: Intelligenza ecologica

autore: Daniel Goleman

Daniel Golemanl’ho conosciuto quando un collega di lavoro mi ha regalato Intelligenza emotiva. Dopo questo l’autore ha scritto anche “intelligenza sociale”, che spero di leggere presto e, infine, Intelligenza ecologica. Non trovandolo in vendita nella mia libreria on-line preferita e, avendo rinnovato la tessera della biblioteca, l’ho preso in prestito.

Temevo di leggere un libro con temi a me già noti, avendo letto parecchio sul tema “impronta ecologica” e “impatto ambientale” , invece ho scoperto che non si finisce mai di imparare!

L’autore tratta in modo molto approfondito diversi temi, partendo dalla LCA (Life Cicle Analysis) – l’analisi del ciclo di vita dei prodotti, per farci capire che ogni nostro gesto, acquisto, scelta è interconnesso con effetti più o meno negativi sull’ambiente.
Approfondisce in maniera scientifica quello che potrà diventare il concetto di consumo consapevole in futuro, dove ora ci sono poche persone che fanno scelte di acquisto basandosi su criteri di rispetto dell’ambiente o dei diritti dei lavoratori, Goleman immagina un nuovo sistema (che per ora negli Stati Uniti sta partendo attraverso dei motori di ricerca specifici che “valutano” i prodotti ed i loro impatti) dove la totale trasparenza delle informazioni renderà semplice per i consumatori fare delle scelte consapevoli e costringerà i produttori a considerare nelle loro scelte anche altre motivazioni che non siano solo il profitto.
Goleman ci dice in questo caso due cose: rendere più fruibili le informazioni sui prodotti ed il loro impatto ambientale e sociale farà sì che le persone indirizzino diversamente le proprie scelte e le aziende produttrici non potranno solamente affidarsi ad operazioni di greenwashing, ma, grazie al potere esercitato da consumatori informati, cambieranno il loro modo di produrre per rimanere sul mercato.

I riflessi condizionati

domenica, 20 maggio 2012

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titolo: I riflessi condizionati

autore: Ivan Petrovic Pavlov

Confesso: domani mi scade il prestito della biblioteca e non sono riuscita a superare la metà.

Eppure sembrava interessante scoprire come, attraverso una serie di esperimenti sul comportamento dei cani, il grande fisiologo russo sia riuscito a dimostrare che esistono, oltre a dei riflessi incondizionati (ad esempio le palpebre che si chiudono per difesa quando un oggetto si avvicina all’occhio), anche i riflessi condizionati, che possono essere generati per associazione e quindi creati da una serie di condizioni (l’esempio classico consiste nel far suonare un campanello e subito dopo dare della carne al cane, dopo alcune ripetizioni al solo suono del campanello il cane avrà un aumento della salivazione).

Mi dispiace non essere riuscita ad andare avanti nella lettura, a volte per me troppo tecnica, altre volte ripetitiva (è la raccolta di una serie di conferenze e ci sono dei contenuti ricorrenti in diverse di esse), soprattutto per la premessa, che mi era sembrata molto bella, viene infatti citata una dichiarazione fatta da Pavlov, ormai avanti negli anni: “devo dire che la mia vita è stata utile ed è riuscita. Ho ottenuto il massimo di quello che si può sperare dalla vita: la piena giustificazione dei principi con i quali l’ho cominciata. Sognavo di trovare la gioia di vivere nel lavoro intellettuale e nella scienza; l’ho trovata e la trovo ancora. […] Ho rinunciato agli interessi materiali della vita, ai modi talvolta astuti e sempre illeciti che li procurano; e credo oggi non solo di non provare rimpianto per tutto questo, ma anzi di sentirvi effettivamente un conforto”.

Impegnatevi!

lunedì, 20 giugno 2011

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titolo: Impegnatevi!

autore: Stéphane Hessel – Gilles Vanderpooten

E’ il naturale seguito del piccolo volume “Indignatevi!” che ha avuto un record di vendite in Francia.

“Indignatevi!” veramente non l’ho ancora trovato, quindi, nell’attesa…

E’ un’interessante intervista, principalmente destinata ai ragazzi francesi, ma sicuramente valida anche per gli italiani.

Preso atto che non ci piacciono le cose come sono state gestite finora e che la crisi economica sta ribaltando le “regole” sulle quali credevamo fosse basato il mondo, dopo esserci indignati, dobbiamo diventare parte attiva. L’indifferenza è infatti il male peggiore e, che sia nell’ecologia, nella politica, nella lotta per i diritti umani, dobbiamo impegnarci tutti in prima persona per cambiare le cose.

Non è un paese per vecchie

lunedì, 24 gennaio 2011

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titolo: Non è un paese per vecchie

autore: Loredana Lipperini

Ho preso il libro la sera del 18 dicembre scorso, in occasione della presentazione tenuta dall’autrice a Spoleto.

Dopo un paio di giorni ho iniziato a leggere con molto interesse. E’ un libro che, già mentre lo leggi, ti dà la voglia di andarti a prendere altri libri, di approfondire e cercare di non chiudere l’argomento quando arrivi all’ultima pagina. A tratti amaro nelle sue considerazioni, credo che debba essere letto a tutte le età, e magari anche riletto dopo qualche anno, per vedere come cambino i punti di vista. Leggerlo a trent’anni è un monito a fare attenzione ai propri pensieri, ai propri comportamenti e ad analizzare ciò che vediamo o sentiamo attraverso i mass media, che emergono come strumenti usati ed abusati solamente a fini di marketing e che, se non analizzati criticamente, ci intrappolano in convenzioni che non vorremmo.