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Guida galattica per gli autostoppisti

2 maggio 2013
ggpa
 
titolo: Guida galattica per gli autostoppisti

 

autore: Douglas Adams

 

Questa recensione la dedico a due cari amici e alla mia curiosita’.

Non avrei mai comprato questo libro se, leggendo i loro commenti (per me incomprensibili), non fosse sorta in me una grandissima curiosita’ di leggerlo!
 
Devo dire che e’ veramente unico, divertente, intelligente. Ogni dieci pagine c’e’ un brano che vorrei segnarmi e rileggere, in ogni capitolo qualche frase talmente “azzeccata” che vorrei avere l’occasione di usarla!
 
Da leggere, senza alcun dubbio! 
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La leggenda del santo bevitore

28 marzo 2013

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titolo: La leggenda del santo bevitore

autore: Joseph Roth

Considerato il testamento letterario di Roth, questo breve racconto si legge in una sera.

Andreas, clochard che vive sotto i ponti, incontra una sera un anziano signore che gli dona 200 franchi. Il clochard prende l’impegno di restituirli, facendo un’offerta alla chiesa di Santa Thérèse. I giorni passano e si susseguono una serie di “miracoli” e ricadute nella tentazione, nel vizio e nel piacere, nei quali Andreas mostra tutta la sua fragile umanità, ma anche la ferma volontà di essere un uomo d’onore.

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Eco-famiglie

23 novembre 2012

titolo: Eco.famiglie

autore: Elisa Artuso

Leggo (e conosco) Elisa Artuso da diversi anni ormai, e devo ammettere che aspettavo con molta curiosità l’uscita di questo suo libro. Perché volevo vedere se era un libro per gli eco-addetti ai lavori o per tutti, perché ero curiosissima di leggerne tutte le testimonianze (tra cui c’è anche la nostra di Villa Villacolle), perché mi interessava sapere quali argomenti avesse affrontato.

Il libro è arrivato pochi giorni fa, e ovviamente l’ho già finito. Estremamente scorrevole e piacevole, e devo dire assolutamente un libro per tutte le famiglie, e non solo per gli addetti ai lavori. Ho ritrovato nel libro di Elisa tanti dei miei eco-percorsi. Posso dire che non ha tralasciato nessuno dei punti fondamentali (la casa, la società, la sobrietà, i bambini, la mobilità, l’alimentazione) che andavano sviluppati. Attraverso il suo personale percorso (che racconta tra le righe) ha aggiunto spunti, ricette, riflessioni e testimonianze direi illuminanti (per chi è completamente a digiuno in materia di ecologia) e sicuramente piacevoli da leggere (per chi invece ne sa già qualcosa in più).

Un libro che a tratti mi ha rapita, soprattutto se guardo ad un capitolo che per me è una nota tristemente dolente: la mobilità sostenibile. Perché nonostante tutti gli spunti, so che non si riesce ad applicare la mobilità sostenibile a tutte le realtà territoriali, e la nostra è davvero ostile per questo.

Per il resto, tantissimi consigli sensati che, anche se applicati solo in parte, permetterebbero senza ombra di dubbio a tutti noi di dare un futuro migliore (sotto tanti punti di vista) ai nostri figli. Da leggere e consigliare, anche e soprattutto a chi è curioso di fare qualche passo avanti. Perché, e questo credo sia la cosa più bella che ho trovato nel libro, fare qualche passo avanti in compagnia di altre famiglie che intraprendono percorsi simili ai tuoi, è la ricchezza più grande.

Questa recensione oggi esce anche sul blog di eco and eco.

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Coincidenze

30 ottobre 2012

cak

titolo: Coincidenze

autore: Andrea Kerbaker

Un aeroporto, uno sciopero dei controllori di volo, un ristorante affollato. Poi, all’improvviso, Lei, la donna che ha lasciato il segno. Dopo anni di separazione, ecco che un pranzo insieme dà origine ad un “nuovo incontro”…ma le cose non sono facili come sembrano, i sentimenti e la paura giocano brutti scherzi…capitolo dopo capitolo, leggiamo, alternativamente, i pensieri e i sentimenti di lei e di lui e ci arrabbiamo perché si creano distanze che potrebbero essere abbattute, se solo la vita, il passato, l’esperienza, non impedissero il dialogo tra i due. Disincantato e forse anche troppo reale.

Solitudine e rimpianto fanno da sfondo alla “vita” fatta di lavoro e ambizioni (tra l’altro realizzate) che non riescono a sostituire la forza dei sentimenti.

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La strada

25 ottobre 2012

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titolo: La strada

autore: Cormac Mc Carthy

Sarà che io non l’ho capito. Sarà che l’ho letto nel periodo sbagliato. Sarà che voglio credere che un mondo diverso è possibile e che le persone possono, a piccoli passi, fare del loro meglio per cambiare le cose.

Grigio, triste, inquietante. Non riesco a consigliarlo, pur avendo amato il bimbo protagonista della storia.

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Le parole sono finestre [oppure muri]

18 ottobre 2012

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titolo: Le parole sono finestre [oppure muri]

autore: Bertram Rosenberg Marshall

Era da un po’ che nella mia Lista dei Desideri c’era questa “introduzione alla comunicazione nonviolenta”. Quando l’ho visto, cercando altri titoli nel catalogo della biblioteca, ho pensato fosse un segno positivo: dovevo leggerlo!

Devo dire che scorre velocemente ed è pieno di idee positive, da diffondere più possibile! Ho già in testa 3-4 persone a cui proporre la lettura!

L’autore ci presenta idee più che sensate, che solo l’abitudine e un certo tipo di cultura e di educazione ci impediscono di vedere come buone soluzioni per risolvere le incomprensioni che si creano con le persone che ci stanno vicino!

Eliminiamo i giudizi dalla nostra testa, le etichette, il “giusto” e “sbagliato”, le “colpe”; impegnamoci a capire quali sono i nostri bisogni, esprimiamo chiaramente i nostri sentimenti e le nostre richieste, entriamo in empatia con gli altri. Facile a dirsi, vero?

Lo consiglio a tutti, ma in particolare a chi ha bimbi per casa!!!

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Breviario di resistenza alimentare

9 ottobre 2012

breviario-pollan

titolo: Breviario di resistenza alimentare

autore: Michael Pollan

Ho avuto modo di leggere Pollan con “Il dilemma dell’onnivoro” (di cui prima o poi parlerò) e mi ha colpito questo “libretto” di regole scritte sull’alimentazione. Devo ammettere che non vi ho trovato molto di più di quello che già io non stia cercando di applicareogni giorno alla mia alimentazione, ma sopra ad ogni cosa questo libro mi è piaciuto per la sua semplicità: la lista di regole che scrive Pollan è quella che tutti dovremmo applicare e conoscere, e che abbiamo invece perso in anni di pubblicità e cibo “industriale”. Da leggere, ma, soprattutto, da mettere in azione!!

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La convivialità

4 ottobre 2012

la convivialita

titolo: La convivialità

autore: Ivan Illich

Ancora una volta, un libro scritto nel 1973 sembra indirizzato a noi.

Non riesco a farne un sunto, ogni singola pagina è fonte di riflessione e ispirazione. Illich già nel ‘73 ci scrive di come il cittadino medio americano dedichi un tempo eccessivo della sua vita all’automobile (tra le ore lavorate per permettersi l’auto e le ore che vi trascorriamo dentro in coda in mezzo al traffico – mentre molti dei nostri spostamenti potrebbero essere effettuati in bicicletta o con i mezzi pubblici in modo più efficiente).
Illich parla di istruzione, dei limiti di un sistema che esclude, e non include invece alcune categorie di persone, che restano per questo motivo ai margini della società, ci parla di medicina, di malattie causate dal nostro stile di vita, ci parla di iperspecializzazione, per cui non siamo più capaci di fare da soli le cose e abbiamo bisogno di “esperti” per quasi tutto…basta, leggetelo!

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Intelligenza ecologica

12 luglio 2012

intelligenza-ecologica

titolo: Intelligenza ecologica

autore: Daniel Goleman

Daniel Golemanl’ho conosciuto quando un collega di lavoro mi ha regalato Intelligenza emotiva. Dopo questo l’autore ha scritto anche “intelligenza sociale”, che spero di leggere presto e, infine, Intelligenza ecologica. Non trovandolo in vendita nella mia libreria on-line preferita e, avendo rinnovato la tessera della biblioteca, l’ho preso in prestito.

Temevo di leggere un libro con temi a me già noti, avendo letto parecchio sul tema “impronta ecologica” e “impatto ambientale” , invece ho scoperto che non si finisce mai di imparare!

L’autore tratta in modo molto approfondito diversi temi, partendo dalla LCA (Life Cicle Analysis) – l’analisi del ciclo di vita dei prodotti, per farci capire che ogni nostro gesto, acquisto, scelta è interconnesso con effetti più o meno negativi sull’ambiente.
Approfondisce in maniera scientifica quello che potrà diventare il concetto di consumo consapevole in futuro, dove ora ci sono poche persone che fanno scelte di acquisto basandosi su criteri di rispetto dell’ambiente o dei diritti dei lavoratori, Goleman immagina un nuovo sistema (che per ora negli Stati Uniti sta partendo attraverso dei motori di ricerca specifici che “valutano” i prodotti ed i loro impatti) dove la totale trasparenza delle informazioni renderà semplice per i consumatori fare delle scelte consapevoli e costringerà i produttori a considerare nelle loro scelte anche altre motivazioni che non siano solo il profitto.
Goleman ci dice in questo caso due cose: rendere più fruibili le informazioni sui prodotti ed il loro impatto ambientale e sociale farà sì che le persone indirizzino diversamente le proprie scelte e le aziende produttrici non potranno solamente affidarsi ad operazioni di greenwashing, ma, grazie al potere esercitato da consumatori informati, cambieranno il loro modo di produrre per rimanere sul mercato.

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I riflessi condizionati

20 maggio 2012

pavlov

titolo: I riflessi condizionati

autore: Ivan Petrovic Pavlov

Confesso: domani mi scade il prestito della biblioteca e non sono riuscita a superare la metà.

Eppure sembrava interessante scoprire come, attraverso una serie di esperimenti sul comportamento dei cani, il grande fisiologo russo sia riuscito a dimostrare che esistono, oltre a dei riflessi incondizionati (ad esempio le palpebre che si chiudono per difesa quando un oggetto si avvicina all’occhio), anche i riflessi condizionati, che possono essere generati per associazione e quindi creati da una serie di condizioni (l’esempio classico consiste nel far suonare un campanello e subito dopo dare della carne al cane, dopo alcune ripetizioni al solo suono del campanello il cane avrà un aumento della salivazione).

Mi dispiace non essere riuscita ad andare avanti nella lettura, a volte per me troppo tecnica, altre volte ripetitiva (è la raccolta di una serie di conferenze e ci sono dei contenuti ricorrenti in diverse di esse), soprattutto per la premessa, che mi era sembrata molto bella, viene infatti citata una dichiarazione fatta da Pavlov, ormai avanti negli anni: “devo dire che la mia vita è stata utile ed è riuscita. Ho ottenuto il massimo di quello che si può sperare dalla vita: la piena giustificazione dei principi con i quali l’ho cominciata. Sognavo di trovare la gioia di vivere nel lavoro intellettuale e nella scienza; l’ho trovata e la trovo ancora. [...] Ho rinunciato agli interessi materiali della vita, ai modi talvolta astuti e sempre illeciti che li procurano; e credo oggi non solo di non provare rimpianto per tutto questo, ma anzi di sentirvi effettivamente un conforto”.

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